Bolsena – “Non ho inventato nulla, sono Arpa e ministero della Salute a dire che il lago di Bolsena non è inquinato”. Il primo cittadino Paolo Dottarelli replica al lettore di Tusciaweb Gianni Molinari che chiedeva: “Come fa il sindaco ad affermare che le acque godono di ottima salute?”.
Il 15 agosto Dottarelli ha reso noto, citando l’Agenzia regionale per la protezione ambientale del Lazio, che “i dati di luglio 2019 riguardanti lo stato di salute del lago, sono eccellenti. Questi dati – auspicava – vanno difesi con le unghie e con i denti. Sono importanti e ancora buoni, dobbiamo tutelarli”.
Il lettore Molinari, invece, sosteneva: “Da due anni a questa parte, nella zona che insiste nel comune di Montefiascone, l’acqua sui 5/6 metri di profondità è sempre torbida, anche con il bel tempo. Nella mattina del 16 agosto – sottolineava -, nuotando con lo snorkel, si notavano a malapena le alte alghe che salivano dal fondo”.
La replica del sindaco Dottarelli. “Non ho falsificato né inventato nulla – afferma il primo cittadino di Bolsena -. Ho detto che le acque del lago sono eccellenti dopo aver letto le analisi dell’Arpa e del ministero della Salute, che sono state comunicate a tutti i sindaci del lago. Giudizi sulla qualità delle acque si possono dare, come nel mio caso, solo sulla base dei dati rilasciati dagli organi predisposti. La qualità delle acque, infatti, non si misura nuotando nel lago o con le analisi di associazioni che non sono abilitate né riconosciute per dare giudizi, come Legambiente. Le dichiarazioni come quelle del lettore, tra l’altro, creano solo inutili allarmismi”.
Molinari, tra le altre cose, citava l’iniziativa Goletta dei laghi di Legambiente sostenendo che, “con i propri campionamenti, ha trovato dei punti del lago fortemente inquinati”.
Il sindaco Dottarelli, dal canto suo, non nasconde comunque alcune problematiche. “Riguardano in particolar modo – spiega – l’impianto di depurazione, sul quale la regione Lazio latita. Così non si riesce a risolvere il problema definitivamente, affinché il lago non degeneri. Per far sì che le acque non peggiorino, abbiamo già lanciato l’allarme in prefettura. Un allarme di prevenzione, che riguarda sia l’aspetto finanziario della Cobalb sia l’operatività dell’anello”.
Dottarelli ribadisce. “Non si può dire che non ci siano problemi, ma noi sindaci del lago abbiamo fatto aprire un tavolo al prefetto per risolverli nel più breve tempo possibile. Intorno a questo tavolo ci saranno prefetto, regione Lazio, comuni, Talete e Cobalb per cercare di trovare una soluzione. Ma tutto ciò non significa che il lago di Bolsena sia inquinato. Sappiamo che ci sono degli sporadici versamenti, ma sono causati da un mancato coordinamento regionale sulle opere. Noi sindaci abbiamo le mani legate e non possiamo intervenire. Possiamo solo sollecitare”.
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