Castelnuovo di Porto – Conto alla rovescia per l’inaugurazione della personale di Luigi Moriggi nei suggestivi spazi di Rocca Colonna a Castelnuovo di Porto, il borgo medievale tra Viterbo e Roma dove l’artista di Faleria, esattamente 40 anni fa, espose per la prima volta le sue opere.
Domani, venerdì 30 agosto, alle ore 17,30, lo stesso Moriggi sarà presente al taglio del nastro. La mostra, intitolata “La poetica del gesto e le vie del colore”, organizzata presso il palazzo ducale con il patrocinio del Comune, resterà aperta fino al 14 settembre ed è anche disponibile un catalogo, la cui introduzione è stata curata dalla scrittrice Sonia Giovannetti.
Per Moriggi un ritorno nei suggestivi spazi di Rocca Colonna. “Esattamente 40 anni fa, proprio in questo luogo – ricorda l’autore – iniziava il mio percorso artistico, indirizzandomi negli anni successivi verso un cammino complesso e irregolare, che mi ha condotto in direzioni spesso impreviste”.
Si tratta di una mostra antologica, dove spiccano le sue celebri immagini sferiche del mondo avvolte da strisce che lo avvincono. Non a caso opere che non hanno titolo. Dice Moriggi che il titolo deve trovarlo chi osserva l’opera, a seconda delle sensazioni provate.
Chi è Luigi Moriggi
Luigi Moriggi nasce a Faleria nel 1949, frequenta l’istituto d’arte e si diploma all’Accademia di belle arti di Roma nel 1972.
Nel 1973 collabora con Pericle Fazzini alla grande scultura “La Resurrezione” per la Sala Nervi del Vaticano.
Dal 1974 al 2007 è titolare della cattedra di Discipline plastiche presso l’istituto statale d’arte di Civita Castellana; nella scuola riveste diversi ruoli legati al mondo dell’arte e diviene membro della commissione cultura, nonché assessore alla cultura del comune di nascita.
Tendenzialmente estraneo a correnti chiaramente identificabili, da sempre propone opere sul versante dell’astrazione.
Dal 1974 partecipa a numerose mostre personali e collettive.
La mostra nel borgo medievale in festa
Spettacoli e tanti eventi. Inizia oggi la “quattro-giorni” di festeggiamenti in memoria di Sant’Antonino Martire, vissuto in Siria nel II secolo d.C. e ucciso a vent’anni dai pagani. Castelnuovo di Porto si prepara così a celebrare il suo santo patrono, rilanciando una tradizione che si perpetua nel tempo attraverso rievocazioni, processioni, spettacoli e tanti eventi.
In particolare, quest’anno il Comune punta a promuovere Castelnuovo di Porto come porta Medievale a nord di Roma, proponendo uno spettacolo dedicato al celebre Schiaffo di Anagni, che partì proprio da una “congiura” ordita a Castelnuovo di Porto, sferrato per mano di Giacomo Colonna ai danni di papa Bonifacio VIII.
Non più un semplice corteo storico, ma una vera e propria rappresentazione di teatro e musica, curata dal regista e scenografo Toni Sarnataro, dal titolo “Dallo schiaffo al papa a Clarice e Sciarra Colonna. Rievocazione storica 1303 al 1580”, che aprirà la Festa di Sant’Antonino, alle ore 21 di questo giovedì 29 agosto.
La Festa proseguirà nei prossimi giorni con percorsi enogastronomici, esibizioni a cavallo, visite guidate, mostre d’arte al castello Rocca Colonna, il concerto di Briga (il 1 settembre, alle ore 21) e spettacoli pirotecnici.
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