Viterbo – (g.f.) – Assistenza domiciliare, diversi utenti a Viterbo hanno dovuto rinunciare perché il nuovo regolamento ha reso troppo onerosi i costi.
Dopo le segnalazioni su Tusciaweb da parte di Patrizia Notaristefano (Viterbo 2020) e di un paio di utenti, l’assessora ai Servizi sociali Antonella Sberna ha spiegato che il regolamento è conseguenza di una scelta regionale e se non fosse stato applicato, il comune avrebbe perso i finanziamenti.
Rassicurando, poi, come l’amministrazione si stia preoccupando delle fasce più deboli. Ma secondo Notaristefano, si poteva fare molto di più e far pagare molto meno.
“Mi preme sottolineare all’assessora Sberna – spiega Notaristefano – come nella nostra stessa provincia, altri distretti abbiano adottato parametri ben diversi da quelli definiti dal comitato istituzionale del distretto sociale Vt3 di cui Viterbo è capofila, nonostante siano regolati dalla stessa normativa regionale e nazionale”.
Scelte differenti. “C’è evidentemente una diversa volontà di provvedere alle esigenze primarie di una fascia di cittadini che hanno diritto a una tutela e attenzione adeguata”.
C’è un altro aspetto che non incontra il favore della consigliera Viterbo 2020.
“Trovo estremamente grave – sottolinea Notaristefano – il ricorso a un’accoglienza individuale delle persone, costrette da questo regolamento a elemosinare alla porta dei servizi sociali ciò che fino a ieri era garantito loro, in quanto ritenuto necessario.
L’unico risultato che si ottiene è di generare ulteriori disparità. Sono modalità assolutamente irrispettose della dignità delle persone in condizione di disagio, non fanno che aumentare la disuguaglianza sociale, diffondendo la cultura che le persone fragili e vulnerabili sono destinate a rimanere ai margini della società, considerate un peso anziché aiutarle a condurre una vita dignitosa”.
L’auspicio sia che la norma, se non cancellata, sia ampiamente rivista.
“Ci aspettiamo una sollecita e concreta azione che porti in tempi brevi alla revisione completa del documento, rimanendo in attesa di ascoltare in quarta commissione l’assessora e il dirigente competenti, che abbiamo chiesto d’incontrare prima e non dopo santa Rosa. Tanto per perdere la cattiva abitudine di rimandare sempre tutto a dopo il 3 settembre”.
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