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Anche tu redattore - Sanità - Massimo Morelli racconta cosa è accaduto dopo la segnalazione su Tusciaweb

“Si ripristina l’ambulatorio in data 11 settembre…”

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Viterbo - Belcolle

Viterbo – Belcolle

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Buongiorno,

in relazione alla mia recente segnalazione: “Belcolle, visita cardiologica dopo un infarto spostata dall’11 settembre al 17 dicembre” volevo significare quanto accaduto dopo la vostra pubblicazione della mia lamentela.

Quanto a voi inviato lo avevo anche inoltrato alla direzione generale della Asl Daniela Donetti, al direttore sanitario Antonella Proietti e altri organi appartenenti all’Asl Vt 2 al fine di eventuali provvedimenti positivi (non di esclusiva pertinenza del sottoscritto) di tutto il bacino di utenza che tale organizzazione sanitaria deve provvedere.

Debbo dire che nel giro di poche ore sono stato contattato telefonicamente dalla dottoressa (credo) Patrizia Prosperi che mi assicurava di risolvere quanto da me rappresentato nel giro di qualche giorno, tali precisazioni mi venivano anche assicurate anche con e-mail e con un telegramma a firma del dottor Sommariva dal seguente tenore: “Si ripristina l’ambulatorio in data 11 settembre mantenendo l’orario prestabilito” oltre che da una telefonata della caposala di tale Uo.

Quindi ieri alle 15,20 presso il palazzo C – stanza 1 – del piano 5 dell’Uo Emodinamica, immaginavo di trovare altri pazienti che necessitavano delle mie stesse cure ed attenzioni, come da protocollo a suo tempo sottoscritto ed evidenziato nella mia prima nota, ma eravamo solo due.

Ebbene in sostanza la visita è avvenuta con comunicazione del medico che questa sarebbe stata l’ultima, rispetto al protocollo, per problemi organizzativi dell’azienda sanitaria e che se necessitavo di ulteriori consulenze mi dovevo rivolgere altrove (specifico: medici di mia scelta della struttura o meno, ma a pagamento) perché l’assistenza prevista cessava con questa ultima visita.

Quindi tutto questo “affanno” nel comunicarmi il ripristino dell’ambulatorio si è esaurito nella comunicazione che il protocollo non veniva più rispettato, cosa peraltro comunicata dall’infermiera (in modo più o meno sibillino) in occasione dello spostamento dell’appuntamento da settembre a dicembre 2019.

Ripeto non posso fare altro che elogiare (come attestato nella mia prima nota) i medici e paramedici per l’impegno profuso e la loro professionalità nel risolvere i vari casi che si presentano loro quotidianamente, ma non posso sottacere quelle che sono per me le peculiarità dei legali rappresentanti di tale struttura il cui stipendio è pagato con le tasse che noi versiamo annualmente a livello regionale e nazionale.

Non credo che i legali rappresentanti (direzione generale della Asl Daniela Donetti e direttore sanitario Antonella Proietti) abbiano vinto un concorso. Sono stati nominati politicamente? Quella parte politica a cui (oggi ma anche prima) non interessa se un paziente muore perché i medici/paramedici sono sottoposti a orari impossibili di 12/14 ore (a volte anche 24)? Non gli interessa se un paziente attende per un semplice holter cardiaco mesi interi, se non anni, per effettuare l’esame e per lo sviluppo del risultato attende circa 40 giorni, perché non ci sono medici per poterlo sviluppare?

Però quella parte politica si fa grande con tanto di fotografie e proclami che sono state inaugurate 10 sale operatorie, mi chiedo ma il personale dove lo trova se non c’è nemmeno per il lavoro ordinario? Molto probabilmente visto le nuove “App” che sviluppano le start-up, ci saranno nell’immediato dei robot che effettueranno le operazioni di routine in queste 10 sale operatorie che sono state acquistate con i soldi di tutti noi cittadini.

Mi chiedo da ultimo, certo che non andrò piu a farmi visitare nell’ospedale di Belcolle (ripeto non per il personale medico/paramedico che sono encomiabili) ma l’ispettorato del lavoro non effettua mai i controlli presso tale struttura h24? Le forze di polizia e magistratura, compresa la Corte dei conti, non valutano la possibilità di un loro intervento per verificare se queste 10 sale operatorie fossero necessarie e se vi fosse il personale specializzato affinché vengano utilizzate come tali?

Le due legali rappresentanti, ovviamente, non le ho sentite ed a questo punto non le voglio ascoltare visto la perdita di tempo a cui mi hanno sottoposto ieri. Gli auguro una buona giornata, ma ce lo dicano una volta per tutte che la sanità laziale abbisogna di assicurazioni e non di ospedali pubblici, sono certo che tutti noi ci rivolgeremo presso istituti assicurativi come avviene in altri paesi Europei e/o occidentali.

 Massimo Morelli


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13 settembre, 2019

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