La sintesi in 5 minuti dell’imbarazzante diretta social
Viterbo – “Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante tu ne possa sognare nella tua filosofia”. Il principe di Danimarca, Amleto, non poteva dirla meglio. Sembra sia stato a Viterbo per Santa Rosa per giungere a tale sentenziosa sentenza. Che descrive bene cosa sta accadendo in questa città.
E allora vediamo altre cosette che siamo venuti a sapere. Cose tutte da vagliare attentamente, vista l’immondizia di diretta social del trasporto della macchina di Santa Rosa che è stata fatta e messa on line. Purtroppo. Anzi per essere precisi l’immondizia è la parte giornalistica della diretta. Anzi il famoso “coordinamento giornalistico”.
Come ci muoviamo, rispunta e riecheggia un nome. Avete indovinato quale è il nome? Bravi! È proprio lui. Diverse persone ci hanno spiegato che a ingaggiare giornalisti, a fare proposte di lavoro per la diretta social è stato proprio lui. Sì, lui: Santucci. Promettendo persino di pagare… Che, visti i tempi, è sempre una cosa buona.
Ora lo ripetiamo all’assessore alla Cultura Marco De Carolis e, visto che questi non risponde, al sindaco Giovanni Arena: a che titolo il consigliere comunale Santucci reclutava giornalisti?
A che titolo, come tutti ci testimoniano, ha diretto la diretta social?
Quali sono le esperienze giornalistiche, le benemerenze giornalistiche, le qualifiche giornalistiche del signor Santucci che hanno portato a questa oculatissima scelta?
L’incarico gli è stato dato dal comune? Da una azienda privata?
Con quali criteri Santucci ha scelto lo staff giornalistico?
Con quali criteri lo ha diretto? Dal risultato sembrerebbe che siano criteri molto strani.
Il risultato è stato una catastrofe. Il comune ha da dire qualcosa su questa immondizia che è stata mandata in onda?
Di chi sono le responsabilità?
Nonostante il pessimo risultato, per quanto riguarda la diretta social, la ditta a cui è stato dato l’incarico del coordinamento giornalistico viene pagata ugualmente?
Come era strutturato il coordinamento giornalistico e chi ha deciso di trasformare la diretta social in una tribuna politica?
Poi c’è da vedere se e come sono stati spesi i 50mila euro che sono stati messi in bilancio per la diretta. Ma questa cosa la vediamo un’altra volta.
La sintesi in 20 minuti dell’imbarazzante diretta social
Ribadiamo un concetto: la diretta social ha leso la tradizione del trasporto, i viterbesi, lo sforzo dei facchini, la città di Viterbo e santa Rosa. Non è possibile passare sotto silenzio il fatto che della festa di santa Rosa, che è la nostra festa, è stata fatta carne da macello. Chi ha dubbi può guardare i video.
Carlo Galeotti
Per chi non avesse visto la diretta, ecco la porcheria che inizia con una bella chiacchierata privata che va in onda senza che nessuno intervenga o capisca cosa sta succedendo. Si parla di non meglio precisate “mangiate a Blera” e “di baci”. Incredibile. Per capire il livello della diretta basta sentire il primo minuto. Mentre accadevano queste cose cosa faceva il “coordinamento giornalistico”?
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