Viterbo – (sil.co.) – Otto mesi e mille euro di multa, con sospensione della pena e revoca del divieto di dimora.
Per stavolta se l’è cavata con poco, grazie allo sconto di un terzo della pena del rito abbreviato, uno dei tanti giovani del Gambia arrestati nel corso del 2019 dai carabinieri del Norm nei parchi di Viterbo.
In questo caso l’imputato si è fatto arrestare due volte in due giorni, la prima con alcuni grammi di hashish e la seconda con alcune dosi di marijuana. Rimesso in libertà dopo la convalida, gli era stato imposto dal giudice il divieto di dimora.
In tribunale non si è presentato, rappresentato solo dal difensore d’ufficio, che ha anche provato a chiedere di condizionare il processo per direttissima a una perizia che avrebbe dimostrato la tossicodipendenza del suo assistito. Non uno spacciatore “seriale”, ma un assuntore.
Il giudice Gaetano Mautone ha “declinato” la richiesta, condannando il giovane per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti a otto mesi con lo sconto di un terzo dell’abbreviato e mille euro di multa, sospendendo la pena e revocando il divieto di dimora.
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