Viterbo – (f.b.) – Via i bagnanti dalle Masse di San Sisto.
Lo conferma la sentenza dell’11 luglio dei giudici in composizione collegiale Eugenio Turco, Fiorella Scarpato e Paolo Bonfiglio depositata ad agosto nella cancelleria del tribunale di Viterbo.
La vicenda vede la Freetime opporsi ai proprietari e ai gestori del complesso termale Masse di San Sisto ovvero la società Antiche Terme Romane srl e l’associazione che porta lo stesso nome.
I giudici, per prima cosa, hanno confermato quello che già aveva stabilito il giudice monocratico Federico Bonato, sottolineando che non era necessaria la composizione collegiale per la decisione.
Entrando poi nel merito della decisione il tribunale “dispone che il libero accesso in favore della Freetime sui fondi di proprietà della Antiche Terme Romane vada interpretato e quindi eseguito nel senso di rendere possibili, laddove necessari, gli accessi per eseguire sopralluoghi, misurazioni, controlli finalizzati all’ottenimento delle dovute autorizzazioni e/o titoli abitativi ovvero per attività di verifica e controllo”.
In sostanza alle Masse non possono entrare bagnanti o persone esterne che non abbiano finalità tecniche.
Inoltre la terna giudicante individua nel geologo Giancarlo Bruti la persona che dovrà mettere in atto tutte le iniziative “per l’interdizione di ogni genere di utilizzo delle acque termali”.
Articoli: Chiudono le Masse di San Sisto – La società Terme Romane: “Ormai quasi non fa più notizia l’annuncio della chiusura delle Masse…” – Un “tappo” sul pozzo per chiudere le Masse
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY