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Viterbo - Sentiti in tribunale i commercialisti di Spazio Eventi e Fantaworld

Christmas Village, il giudice si riserva sul sequestro dei beni del villaggio

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Caffeina Christmas Village

Caffeina Christmas Village

Viterbo – (sil.co.) – Christmas Village, il giudice si riserva sul sequestro dei beni del villaggio.

Si è tenuta ieri mattina l’udienza davanti al giudice civile del tribunale di Viterbo, Federico Bonato, relativa alla richiesta di sequestro giudiziario da parte della Fantaworld, la società amministrata da Andrea Radanich che ha curato l’ultima edizione della manifestazione. Controparte la società Spazio Eventi, che ha invece  organizzato le precedenti edizioni. Entrambe socie al 50 per cento di Fondazione Caffeina, estranea alla causa, ritengono di avere la titolarità dei beni del villaggio natalizio viterbese.

Per la Fantaworld ha parlato il commercialista Enrico Maria Ubertini, per la Spazio Eventi invece il commercialista Sandro Brunetti. Al termine il giudice si è riservato. La decisione dovrebbe arrivare a giorni. 

E’ il risultato della controversia di natura civilistica tra le due società che si sono avvicendate la scorsa stagione e che, adesso, si contendono la proprietà degli “arredi urbani” del Village, dagli stand, alle statue, al presepe, ai peluche, ai materiali elettrici.Parti in causa la Fantaworld, rappresentata dall’avvocato Andrea Genovese, mentre è rappresentata dall’avvocato Giacomo Barelli la società Spazio Eventi.


– Christmas Village, è scontro sulla proprietà dei beni del villaggio


Fantaworld è la società che, nel 2018-2019, ha preso il posto di Spazio Eventi che ha curato gli allestimenti nelle edizioni precedenti, a partire dal 2016.

Come Spazio Eventi, anche la Fantaworld è composta per il 50 per cento dalla Fondazione Caffeina (Andrea Baffo, Filippo Rossi e Giuseppe Berardino), mentre l’altra metà fa capo a cinque imprenditori viterbesi che (assieme ad altri) facevano già parte del contesto societario della Spazio Eventi, dei cui debiti si sarebbero fatti carico.

Fantaworld reputa di avere acquisito, nel passaggio, anche beni che la Spazio Eventi dice invece di avere venduto alla Fondazione Caffeina. La situazione sarebbe precipitata, nel senso delle carte bollate, dopo l’avvento, a luglio, dei nuovi vertici della fondazione.


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3 ottobre, 2019

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