Viterbo – (ma.ma) – Resetta il cellulare della sorella e le cancella dei dati dalla memoria del dispositivo. E’ ripreso ieri il processo che vede come imputato un uomo che avrebbe intercettato la password del telefonino della sorella e le avrebbe resettato il dispositivo. Il giudice Giacomo Autizi ha ascoltato in aula la presunta vittima e al termine ha rinviato il processo al 30 marzo.
“Mi ha cancellato anche dei ricordi e dei dati su nostro padre”, ha raccontato in aula la vittima.
L’episodio è avvenuto a metà febbraio 2015. In aula è emerso anche che la parte offesa ha sporto denuncia contro ignoti e che soltanto in una fase successiva si è accorta, grazie agli accertamenti delle autorità, che l’indirizzo che le aveva rubato la passward era quello del fratello.
Alla base del gesto dell’imputato ci sarebbe stata la volontà di cancellare dei file relativi a un precedente processo che lo avrebbe visto coinvolto.
La donna si sarebbe accorta dei tentativi di accedere ai suoi dati grazie a delle mail che le venivano mandate dall’azienda produttrice di quel dispositivo. Da quanto è emerso in aula, l’imputato avrebbe infatti provato più volte ad accedere al dispositivo della sorella, effettuando così vari tentativi.
Nel corso dell’udienza è stato ascoltato anche l’ispettore che ha accolto la denuncia della vittima.
Al termine delle due testimonianze il giudice ha rinviato l’udienza al 30 marzo.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY