Orte – (sil.co.) – Ospite in casa di alcuni connazionali, due dei quali arrestati per spaccio pochi giorni prima, gli trovano ovuli di plastica pieni di eroina nascosti nella fodera della giacca.
Abbastanza eroina per confezionare 235 dosi di sostanza drogante.
Per questo un africano è stato arrestato il 16 settembre 2015 a Orte, durante un controllo in un’abitazione, dove i carabinieri sono intervenuti in seguito a una segnalazione dei colleghi di Roma relativa a una presunta attività di spaccio.
L’extracomunitario è finito sotto processo per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti davanti al giudice Elisabetta Massini.
Dopo avere indicato lui stesso il giubbino come di sua proprietà, quando i militari lo hanno invitato a seguirli in caserma, il giovane lo ha anche indossato.
Nessun dubbio, secondo l’accusa, che fosse di sua proprietà. Per la difesa, non è emersa prova certa che la giacca e gli ovuli di eroina fossero i suoi.
A distanza di oltre quattro anni, ieri l’imputato, assistito dall’avvocato Roberto Merlani, è stato assolto con formula piena, perchè il fatto non sussiste.
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