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Cade dal sollevatore dell’ospizio e muore, agli eredi una provvisionale di ventimila euro

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Caprarola - Il sollevatore in tribunale

Caprarola – Il sollevatore in tribunale

Caprarola - Il sollevatore in tribunale

Caprarola – Il sollevatore in tribunale

Caprarola – (sil.co.) – Anziana cade dal sollevatore difettoso del letto nella casa di riposo e muore, condannato a quattro mesi con sospensione condizionale della pena la legale rappresentante della struttura, mentre agli eredi della vittima è stata riconosciuta una provvisionale di 20mila euro in vista di un più cospicuo risarcimento in sede civile. 

Per chiarire le cause del tragico incidente avvenuto il 30 luglio 2013 in un ospizio di Caprarola, il sollevatore è stato esaminato in aula durante il processo, nell’udienza del 6 maggio, quando è definitivamente emerso che è stata colpa di un bullone saltato via. Il dado si sarebbe staccato perché mancava il fermo. 

A processo per omicidio colposo la legale rappresentante della cooperativa Silva Cimina che gestiva i servizi di mensa, pulizie e assistenza alla vecchia casa di riposo “Nicolai Ferri fantini” di Caprarola per il Comune, titolare della struttura. 

L’imputata era difesa dall’avvocato Cinzia Ruperto, mentre si sono costituiti parte civile con l’avvocato Vincenzo Petroni le nipoti della vittima.

Secondo quanto emerso, un’assistente e un’inserviente stavano spostando con l’aiuto di un sollevatore la paziente, non autosufficiente, dal letto alla sedia a rotelle. Le due donne avevano imbracato l’anziana e azionato il pulsante del sollevatore, quando si sarebbe rotta una maniglia facendo precipitare la vittima sul pavimento.

L’anziana nella caduta avrebbe sbattuto la testa sull’attrezzatura metallica. Immediatamente soccorsa, la donna è stata portata in ospedale, ma dopo qualche giorno è deceduta.  

“Riteniamo giusta la sentenza ed equa la pena, vedremo po anche le motivazioni”, il commento a caldo dell’avvocato della famiglia, Petroni, il quale ha battuto molto sulla posizione di garanzia rivestita dall’assicurazione e dall’amministratore di una casa di riposo, oltre che sul fatto che al suo interno venisse ospitata un’anziana non autosufficiente.


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