Ronciglione – (sil.co.) – “Levati dal cazzo co’ sta bicicletta” e poi lo aggrediscono a colpi di falcetto.
Vittima un ciclista aggredito davanti all’amico con cui era uscito a fare una pedalata da una coppia che viaggiava a bordo di un’auto i quali, dopo averlo accostato e avergli detto di togliersi di mezzo, lo ha aspettato poco più avanti e picchiato selvaggiamente, cercando infine di colpirlo con l’arma da taglio.
E’ successo un sabato mattina, il 5 aprile 2014, a Ronciglione.
Per il ciclista la brutta avventura è finita in ospedale dove è stato medicato con dieci punti di sutura per le gravi lesioni riportate alla dita della mano con cui era riuscito a sfilare il falcetto all’uomo della coppia mentre cercava di colpirlo, incitato dalla donna, che dopo averlo preso a calci e pugni lo aizzava: “Ammazzalo, fatti avanti”.
“Quando sono riuscito a strappargli il falcetto e ho detto che avremmo chiamato i carabinieri – ha raccontato ieri la vittima, che si è costituita parte civile – mi sono trovato con tutte le dita della mano tagliate, che buttavano sangue da tutte le parti, per la violenza con cui me lo ha sfilato, urlando che non era vero che era il suo falcetto, buttandolo giù dal ponte dove è stato poi ritrovato insanguinato”.
Al volante c’era un giovane, mentre a inveire è stata una ragazza all’epoca dei fatti ancora minorenne. Lei è stata poi giudicata davanti al tribunale per i minori di Roma. Lui è a processo per minacce e lesioni aggravate davanti al giudice Elisabetta Massini del tribunale di Viterbo.
Si torna on aula per sentire altri testimoni il prossimo 22 giugno.
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