Monte Romano – (sil.co.) – Si trasferisce nella Tuscia dalla Campania il 12 febbraio 1998, portandosi dietro la famiglia e anche una pistola Smith&Wesson calibro 38 special con 50 munizioni, regolarmente denunciata a Salerno il 17 marzo 1982.
A distanza di 21 anni, è stato condannato per l’omessa regolarizzazione dell’arma, trovata carica e perfettamente funzionante, tre anni fa, a bordo di un autocarro nella sua officina.
Non aveva denunciato il trasferimento dell’arma, ritrovata il 17 giugno 2016 da un cane poliziotto dei carabinieri, i quali stavano indagando sui quattro-cinque alias dell’uomo, un 68enne noto alle forze dell’ordine, titolare di un’officina meccanica a Monte Romano, dove risiede stabilmente ormai da 21 anni.
Imputato per l’omessa regolarizzazione, ieri si è avvalso della facoltà di non rispondere, senza fornire una sua versione dei fatti, è stato condannato a un mese di arresto dal giudice Gaetano Mautone, il quale ha anche rinviato gli atti alla procura, ravvisando un altro reato, in quanto le munizioni nel frattempo sono salite a 68, per diciotto delle quali l’acquisto non è stato mai denunciato.
“Scoprimmo che a Salerno era stata registrata a suo nome una pistola Smith&Wesson calibro 38 special, per cui andammo a cercarla con il nucleo cinofili di Ponte Galeria. Per prima perquisimmo la casa, e non c’era. Era in officina. Uno dei cani la individuò sul sedile lato destro della cabina di un autocarro, dentro una busta del supermercato, dove c’erano anche 68 cartucce in tutto, 50 corrispondenti a quelle denunciate a Salerno, 14 e altre 4 di due marche diverse non denunciate. Il revolver era carico, con cinque colpi inesplosi, pulito, lubrificato e perfettamente funzionante. C’era anche una fondina di cuoio”, ha spiegato uno dei militari delle stazioni di Blera e Monte Romano che hanno preso parte all’operazione.
– Deteneva una pistola in casa irregolarmente
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