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Tribunale - Il giovane è imputato di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale - La donna: "Un barista mi ha detto che poi in caserma lo stavano ammazzando come Cucchi"

La madre: “Ho messo un ginocchio sulla schiena di mio figlio per farlo ammanettare”

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Viterbo - Tribunale - Carabinieri

Viterbo – Tribunale – Carabinieri

Oriolo Romano – (sil.co.) – “Gli ho messo un ginocchio sulla schiena per tenerlo fermo mentre i carabinieri lo ammanettavano”. E’ la drammatica testimonianza di una madre che verso le ore 23 dello scorso 25 maggio è corsa per strada, a Oriolo Romano, in soccorso del figlio coinvolto in una “rissa”. 

Il giovane è stato arrestato per resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. Scortato dalla penitenziaria, perché al momento è detenuto, ieri mattina è comparso davanti al giudice Silvia Mattei.

“Sanguinava sul viso, lo stavano picchiando, era uscito da casa con tremila euro, forse lo stavano rapinando. Ho assistito all’aggressione. Quando sono arrivata era ancora in piedi, poi è caduto a terra. Era sotto il comune di Oriolo Romano e l’ex sindaco Italo Carones, passando da lì, ha chiamato i carabinieri. Siccome mio figlio, quando sono arrivati i militari, si è spaventato e ha cominciato a urlare e dimenarsi, gli ho messo un ginocchio sulla schiena per aiutarli ad ammanettarlo”, ha spiegato la madre.

“Poi, invece di chiamare subito l’ambulanza, lo hanno portato in caserma assieme ad altri. Un barista del paese a un certo punto mi è venuto a dire: ‘Stanno ammazzando tuo figlio come Stefano Cucci’. Allora io ho telefonato al 113 per far venire la polizia. Poi lo hanno portato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Bracciano”, ha concluso, negano che il figlio avesse continuato a dare in escandescenze e si fosse divincolato, aggredendo a caldi i carabinieri, mentre lo facevano salire in auto o all’interno della caserma.

Al termine della testimonianza, il processo è stato rinviato al 20 maggio 2020.

 


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14 dicembre, 2019

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