Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Siamo abituati in questi anni a esternazioni e critiche da parte di Idee chiare. Se il più delle volte queste non meritano considerazione, quando, invece, si tenta di dare lezioni di moralità e opportunità allora una replica è d’obbligo. Specie rispetto a una vicenda, il crollo del controsoffitto della palestra della scuola elementare, che meriterebbe maggiore tatto. Sarebbe curioso chiedere come mai tanta attenzione all’opportunità non sia stata utilizzata in passato, ma fortunatamente la memoria dei cittadini non è poi così corta.
Ciò posto occorre chiarire quanto segue. La determina relativa al secondo Sal dei lavori presso la scuola si è resa necessaria per consentire l’accredito delle somme da parte di Cassa depositi e prestiti (nell’ambito dei finanziamenti del protocollo di Kyoto).
Tuttavia, ad oggi la somma relativa al secondo Sal non è stata corrisposta alla ditta che ha eseguito i lavori (come invece dichiarato da Idee chiare). Inoltre il comune, in attesa degli accertamenti necessari, ha deciso di bloccare il pagamento dell’ulteriore somma che spetterebbe alla ditta appaltatrice per un ammontare di circa 80mila euro.
Considerato che il danno per la riparazione del solaio caduto ammonta a circa 20mila euro, la somma bloccata dal comune appare ampiamente adeguata a garantire ogni eventuale pretesa risarcitoria (riparazioni, ritardi, disagi ecc).
Se ciò non bastasse, i cittadini debbono sapere che la ditta appaltatrice ha rilasciato una fideiussione assicurativa di circa 500mila euro, che potrebbe essere escussa dal comune laddove i danni dovessero essere maggiori alla somma accantonata o i lavori non dovessero essere prontamente eseguiti.
Seppure si procedesse con il pagamento del secondo Sal, il pagamento alla ditta sarebbe dovuto in merito ai lavori svolti per il piano terra e il primo piano della scuola elementare. Lavori che all’esito dei controlli, anche dei vigili del fuoco, appaiono idonei a garantire la sicurezza degli studenti ed eseguiti secondo quanto previsto dal contratto.
Pertanto, bloccare il pagamento anche di questi lavori rischierebbe di tramutarsi in un arbitrio che esporrebbe il comune a possibili recriminazioni, senza considerare che i maggiori danneggiati da eventuali ritardi sarebbero i fornitori della ditta e i suoi lavoratori dipendenti.
Il comune non può permettersi di aggravare una situazione già delicata.
Appare chiaro, quindi, che l’amministrazione lavora in maniera rispettosa delle leggi e vigilerà nell’interesse dei cittadini affinché venga fatta chiarezza su questo grave episodio accaduto alla scuola elementare, facendo sì che gli eventuali responsabili paghino per ogni loro errore.
Angelo Giuliani
Sindaco di Orte
Idee chiare: “Crollo nella scuola elementare, perché il comune ha già pagato le ditte?”
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