Viterbo – Otto anni e mezzo di reclusione per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e tratta di minorenni, in primo grado era stato condannato a dieci anni.
E’ la condanna inflitta oggi dalla corte d’assise d’appello di Roma a un nigeriano quarantenne che nel febbraio del 2017 – quando era un richiedente asilo ospitato nel centro d’accoglienza di via Emilio Bianchi – tentò di portare in Germania una bambina di 10 anni spacciandosi per il padre.
L’uomo fu arrestato dopo la denuncia della bambina, che sarebbe stata ceduta dalla stessa madre in Africa. la piccola, che non voleva lasciare Viterbo, dove nel frattempo era stata inserita a scuola, avrebbe lanciato l’allarme facendo così scattare le ricerche su scala internazionale.
I due stavano per entrare in Svizzera quando furono fermati dalla polizia e trovati senza documenti. Da Viterbo sarebbero passati prima da Roma, poi avrebbero tentato di attraversare il confine dopo avere fatto tappa a Milano e Como.
Il nigeriano fu arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e tratta di minorenni.
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