Viterbo – Denunciati per vecchie ruggini da un ex amico culturista come loro.
Sul banco degli imputati siedono due volti noti a Viterbo e non solo: i fratelli Franco e Maurizio Malè, stelle del bodybuilding internazionale.
Sono accusati di stalking e difesi dall’avvocato Giuliano Migliorati. Una loro vecchia conoscenza li ha trascinati in tribunale per aver subìto – a suo dire – continue minacce e ingiurie negli ultimi tre anni.
I dissapori, però, sono più antichi, risalenti all’incirca ai primi anni Duemila, quando l’uomo avrebbe contribuito a mettere nei guai Maurizio Malè con alcune dichiarazioni in procura che portarono al suo arresto per droga.
Da allora i rapporti si sono guastati fino a diventare irrecuperabili.
Lui si è sentito a più riprese intimorito, al punto da decidere di vendere la sua casa, che si trova proprio accanto al PalaMalè, e andare a vivere in campagna. Lo ha detto ieri la moglie dell’uomo, tra i testimoni ascoltati dal giudice Silvia Mattei.
Non è la prima querelle giudiziaria tra i Malè e l’uomo. In piedi c’è un altro procedimento davanti al giudice di pace, per una lite a Viterbo nel 2017.
Imputato per lesioni Maurizio Malè, mentre l’uomo un tempo suo amico si è costituito parte civile tramite il suo avvocato Marco Valerio Mazzatosta, come del resto anche nel processo per stalking.
Un’altra lite è di due anni fa a Cecina, durante una gara di bodybuilding. Il culturista sostiene di essere stato preso a calci e pugni. Lesioni reciproche invece, secondo i due fratelli – uno dei quali reduce da un trapianto di cuore proprio a marzo 20018 – che lo avrebbero denunciato.
Prossima udienza, per ascoltare altri testimoni, il 19 febbraio.
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