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Cronaca - Le vittime sono Giuseppe Cicciù e Mario Di Cuonzo, entrambi ferrovieri - Trentuno i feriti - Il consiglio comunale di Viterbo onora la tragedia con un minuto di silenzio

Frecciarossa deraglia nel Lodigiano, due morti

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Il treno deragliato nel Lodigiano

Il treno deragliato nel Lodigiano

Giuseppe Cicciù

Giuseppe Cicciù

Mario Dicuonzo

Mario Di Cuonzo

Il treno deragliato nel Lodigiano

Il treno deragliato nel Lodigiano

Il treno deragliato nel Lodigiano

Il treno deragliato nel Lodigiano

Il treno deragliato nel Lodigiano

Il treno deragliato nel Lodigiano

Lodi – Frecciarossa deraglia nel Lodigiano, due morti.

All’alba di stamattina, intorno alle 5,35, un treno dell’alta velocità partito da Milano alle 5,10 e diretto a Salerno è deragliato all’altezza di Ospedaletto Lodigiano, in provincia di Lodi. 

L’incidente è avvenuto in un tratto di rettilineo.

Secondo le prime informazioni sulla dinamica pare che la motrice del treno sia finita contro un carrello che si trovava su un binario accanto a quello su cui viaggiava il Frecciarossa. Poi lo schianto contro una palazzina delle ferrovie. Il resto del treno, invece, avrebbe proseguito la sua corsa per qualche altra decina di metri e una delle carrozze si è ribaltata.

Due i morti: Giuseppe Cicciù e Mario Di Cuonzo, di 52 e 59 anni, entrambi ferrovieri: il primo macchinista e l’altro addetto delle ferrovie delle stato, che si trovava a bordo della motrice.

Trentuno i feriti accertati dei quali sembra che nessuno sia in pericolo di vita. 

Subito si è mossa la macchina dei soccorsi. Vigili del fuoco e 118 con decine di mezzi e anche due elicotteri. La Procura della Repubblica di Lodi ha aperto un’inchiesta e l’area dell’incidente al momento è sotto sequestro.

Il consiglio comunale di Viterbo, riunito in seduta straordinaria oggi pomeriggio, ha osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime della tragedia.


Il procuratore Domenico Chiaro: “Frecciarossa deragliato, lo scambio non era posto come doveva”


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6 febbraio, 2020

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