Montefiascone – “Mancanza di acqua, la situazione non è più tollerabile”. I residenti della zona alta di Zepponami a Montefiascone ieri pomeriggio hanno inviato una lettera alla direttrice generale della Asl Daniela Donetti e per conoscenza anche al prefetto Giovanni Bruno, al procuratore di Viterbo Paolo Auriemma, al sindaco di Montefiascone Massimo Paolini e ai vertici della Talete.
Il problema è sempre lo stesso: i rubinetti a secco nelle loro abitazioni di via Giranesi e via Montisola soprattutto nelle ore mattutine.
Disagi iniziati a giugno con oltre una settimana senza acqua e continuati per tutto l’inverno. Ora con l’emergenza Coronavirus i problemi sono purtroppo aumentati.
I residenti ripercorrono tutta la vicenda segnata da continui disagi che si sono moltiplicati nell’ emergenza Coronavirus.
“Gentile direttore – si legge nella lettera inviata ieri pomeriggio – lo scorso mese di giugno i residenti di Zepponami alta, frazione di Montefiascone, avevano presentato alle autorità in indirizzo un esposto sottoscritto da tutti gli abitanti della frazione relativo alla mancanza di acqua che si verifica sopratutto nelle ore mattutine causando disagi e danno agli utenti e alle famiglie, venendo a mancare un bene primario indispensabile per l’uso quotidiano e soprattutto per l’igiene personale”.
Molte sono state le promesse, in particolare quella di una nuova conduttura con maggiore portata per superare gli abbassamenti di pressione. Ma fino ad ora i lavori non sono iniziati. Per questo ieri l’invio della lettera alla direttrice generale della Asl Daniela Donetti e per conoscenza anche al prefetto Giovanni Bruno, al procuratore di Viterbo Paolo Auriemma, al sindaco di Montefiascone Massimo Paolini e ai vertici della Talete.
“Nonostante numerose promesse e altrettante segnalazioni – continua la lettera -, anche a mezzo stampa di tutti i residenti della suddetta frazione, la situazione ad oggi è rimasta immutata. Vi è di più. Siamo in piena emergenza Coronavirus, pertanto tale situazione non può più essere tollerata soprattutto perché ci troviamo nell’impossibilità di poterci lavare spesso le mani, così come viene indicato dalle autorità competenti ai fini della prevenzione della malattia in questione”.
Infine l’appello dei residenti di Zepponami alta rivolto alla direttrice della Asl Daniela Donetti chiedendo un intervento.
“Per quanto sopra premesso – conclude la lettera – i cittadini residenti tutti in accordo, ma impossibilitati per ovvie ragioni a ripresentare un elenco di firme con le relative sottoscrizioni di tutti gli esponenti, fanno appello alla sua sensibilità affinché si adoperi perché tale grave problematica venga risolta in tempi brevissimi, data la situazione emergenziale che stiamo affrontando.
Le soluzioni per superare i gravi disagi che stiamo affrontando quotidianamente ci sono e ci erano state più volte rappresentate, purtroppo però alle promesse non sono seguiti i fatti. Confidando nella sua preziosa collaborazione e in un suo intervento risolutivo”.
Michele Mari
Articoli: “Coronavirus, non possiamo neanche lavarci le mani – “Siamo ancora senz’acqua, che fine hanno fatto le promesse del sindaco e della Talete?” – “Dopo tre mesi senz’acqua, pronti a chiamare Striscia la notizia” – Mancanza di acqua a Zepponami, i residenti presentano un esposto – “L’acqua arriva nelle nostre case a ore alterne”– “Da cinque giorni senz’acqua e i disagi continuano”– “Da giorni senz’acqua, siamo pronti a bloccare la Cassia”
