Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Il giornale di mezzanotte - Coronavirus - Viterbo - Luigia Melaragni (Cna): "Chiuderanno molte attività in tutta la Tuscia"

“Le imprese artigiane vogliono ricominciare a lavorare”

di Daniele Camilli
Condividi la notizia:

Viterbo - Luigia Melaragni

Viterbo – Luigia Melaragni

Viterbo – “Le aziende ci chiamano tutti i giorni per sapere quando possono riaprire”. Luigia Melaragni rappresenta un settore economico, l’artigianato, che le conseguenze economiche del Coronavirus rischiano di mettere completamente al tappeto. 

“Diverse aziende non hanno redditi da oltre un mese – dice la segretaria di Cna Viterbo e Civitavecchia, Luigia Melaragni -. Le spese però sono costrette lo stesso a pagarle. Fondamentale che lo stato stanzi contributi a fondo perduto per le aziende”.

Quale sarà l’impatto del Coronavirus sul mondo dell’artigianato?
“Sicuramente avremo delle chiusure in tutta la Tuscia. Diverse aziende chiuderanno. Ad oggi però è impossibile fare previsioni. Anche perché ad oggi non sappiamo ancora quando si riapre e con quali modalità. Sappiamo solo che tutti i giorni le aziende ci chiamano per sapere quando possono riaprire”. 

Quali sono state le professioni più colpite dalle conseguenze della chiusura delle attività economiche?
“Alcune aziende, quelle che hanno chiuso per prime, ad esempio l’acconciatura e l’estetica,  hanno avuto un impatto fortissimo. Hanno chiuso completamente. Non hanno più un reddito e non avranno alcun recupero. E’ come il ristorante. O ci vai o non ci vai. Tutti i settori hanno avuto riduzioni. Anche l’edilizia, l’impiantistica. Non c’è un settore che non abbia subito delle conseguenze. Pure le riparazioni delle macchine. Perché queste girano di meno e la gente non può uscire. Poi, trattandosi di imprese familiari, le conseguenze sono ancora più forti. Si tratta infatti di intere famiglie senza reddito e con i costi che maturano in continuazione. Non si incassa, ma si spende”.

Basterà riaprire per rimettere in carreggiata aziende ormai chiuse da più di un mese?
“Se le modalità di riapertura sono tali da non permettere la sostenibilità economica dell’azienda, quando si andrà ad aprire, qualcuno sarà costretti a chiudere. Se non ci sono contributi veri, i contraccolpi economici sull’intero settore dell’artigianato potrebbero essere gravissimi. Ecco, non c’è possibilità di resistere, perché poi i debiti vanno pagati”.

Diverse attività artigiane devono pagare l’affitto. Non crede che lo stato dovrebbe intervenire in qualche modo?
“Auspichiamo che i proprietari dei locali comprendano quale è la situazione e facciano accordi con le aziende per abbassare i canoni. Se prosegue la chiusura dell’attività, o che quest’ultima sia ridotta ai minimi termini, si spera che i proprietari vadano incontro alle aziende. Altrimenti diventa complicata la sopravvivenza stessa”.

Quali sono le richieste di Cna?
“Chiediamo che siano stanziati da parte dello stato dei contributi a fondo perduto per le aziende. Chiediamo che anche le imprese artigiane non paghino la contribuzione Inps per questo anno. Speriamo anche che la liquidità prevista dai decreti del governo arrivi nelle casse delle imprese nel più breve tempo possibile. Va inoltre il più possibile deregolamentata e resa più flessibile la burocrazia. Infine, la richiesta di tutti è quella di ricominciare a lavorare”. 

Daniele Camilli


Condividi la notizia:
20 aprile, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/congratulazioni-per-questo-meraviglioso-traguardo-raggiunto/