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Lodi - Il presidente del consiglio Giuseppe Conte: "Mi dispiace se i cittadini sono rimasti delusi, ma il nostro obiettivo prioritario è tutelare la salute"

“Rischio di contagio di ritorno è molto concreto”

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Giuseppe Conte

Giuseppe Conte

Lodi – “Il rischio di un contagio di ritorno è molto concreto”. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte è a Lodi e in un punto stampa si concentra nuovamente sull’emergenza coronavirus e sulla fase 2 della ripartenza. 

“Il rischio di un contagio di ritorno è molto concreto – ha spiegato Conte -. Questa è la ragione che ci spinge ad adottare un allentamento delle misure con una certa prudenza. Abbiamo predisposto un congegno e misure che ci faranno intervenire con il metodo dei rubinetti da chiudere e riaprire. Questo significa allentare qualche misura sociale ma nel complesso essere pronti, attraverso un algoritmo matematico che ci consente di avere dati sotto controllo, a chiudere. L’ho detto anche ai presidenti delle regioni, dobbiamo avere database aggiornato”.

Il riferimento di Conte è all’accordo, in via di sviluppo, con le regioni che dovranno fornire dati territoriali al governo in tempo reale. 

Conte ha aggiunto che “in questo modo possiamo intervenire in modo mirato e chiudere il rubinetto perché non dobbiamo gettare a mare tutti gli sforzi fatti”.

Il presidente del consiglio ha poi parlato dei tamponi e test. “Saranno importantissimi i tamponi e i test sierologici – ha spiegato -. Man mano che coinvolgeremo la popolazione avremo patrimonio informativo che ci potrà far muovere meglio nella fase 2”.

Il presidente del consiglio Conte ha fatto poi riferimento al 4 maggio. “Noi stiamo già correndo un rischio – ha detto –. Dal 4 maggio 4 milioni e mezzo di lavoratori torneranno alle loro occupazioni. Prenderanno mezzi pubblici e privati. E quindi creeremo più occasioni di contagio…Per questo non abbiamo potuto allentare ulteriormente le misure”. 

“Non risolveremo tutti i problemi – ha chiarito – le sofferenze sono tali che è difficile rispondere a tutti. Ma cercheremo di intevervenire in modo serio, dai lavoratori in cassa integrazione agli autonomi e professionisti, da colf e badanti…”.

Conte ha spiegato che “un altro pilastro del prossimo intervento saranno le imprese”.

“Non possiamo permetterci adesso di procedere con avventatezza e improvvisazioni – ha spiegato – .Il lavoro degli esperti è stato prezioso per elaborare un programma articolato. Mi dispiace se i cittadini sono rimasti delusi, ma il nostro obiettivo prioritario è tutelare la salute”.

 

 


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28 aprile, 2020

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