Roma – “Il servizio sanitario nazionale è la pietra preziosa per rendere questo paese più forte”. Nelle parole del ministro della salute Roberto Speranza il senso del decreto emergenza. L’ennesimo, chiamato ‘sta volta “rilancio”.
Cinquantacinque miliardi di euro per far ripartire l’Italia, contrastando non più soltanto il Coronavirus, ma soprattutto le conseguenze economiche che rischiano di mettere in ginocchio intere fasce di popolazione e filiere produttive targate made in Italy. Mentre le casse integrazioni ritardano, i lavoratori non hanno mai smesso di andare in fabbrica e in campagna, le altre due trincee della lotta al Covid, dopo ospedali e strutture sanitarie, e la destra più aggressiva cavalca la tigre in vista dell’autunno che tutti immaginano cupo.
Roma – La conferenza stampa di presentazione del decreto rilancio
Il tentativo del governo è quello di delineare un welfare dell’emergenza capace di ruotare, come il welfare smantellato nel corso degli ultimi trent’anni, attorno a una spesa pubblica d’eccezione. “Il decreto rilancio, pari a due manovre economiche”, come ha detto il premier Giuseppe Conte durante la conferenza stampa Youtube da Palazzo Chigi.
Roma – Il premier Giuseppe Conte
“Il governo – ha poi spiegato il presidente del consiglio – ha lavorato sapendo che doveva intervenire il prima possibile. È un testo articolato e complesso, la parola passerà ora al parlamento per migliorarlo. C’è una comunità di persone in grande sofferenza, questa è una manovra che può fronteggiare la crisi. Il vostro grido di allarme non c’è mai sfuggito. Abbiamo impiegato del tempo, ma non un minuto di più del necessario: ci siamo impegnati al massimo. Ci sono 25,6 miliardi a disposizione dei lavoratori”. Tra i 15 e i 16 miliardi andranno invece alle imprese che, per Conte, equivale anche in tal caso dire lavoratori. “Perché – ha commentato a un certo punto – anche i lavoratori ne trarranno vantaggio”. Fermo restando che anche la cassa integrazione è un vantaggio non solo per il lavoratore, ma anche per il datore di lavoro. Come del resto la quasi totalità degli ammortizzatori sociali.
I 15, 16 miliardi per le imprese “verranno erogati – ha spiegato il primo ministro – in varie forme, dalle più piccole fino alla possibilità di capitalizzare le più grandi”.
Un decretone da 260 articoli con misure per i lavoratori, le imprese, la sanità, la protezione civile, la scuola, lo sport, la cultura. Una manovra che ambisce anche a porre, come ha aggiunto Conte, le “premessa per la ripresa”.
Roma – Il ministro della salute Roberto Speranza
Bonus e cassa integrazione
Sono i provvedimenti più attesi. Perché, nell’immediato, riguardano direttamente le tasche dei cittadini. Tempi più rapidi per la cassa integrazione che non passerà più dalle regioni ma direttamente dall’Inps che erogherà un anticipo del 40% dell’assegno. L’indennità per gli autonomi sarà automatica e sempre di 600 euro per la mensilità di aprile, mentre la terza mensilità salirà a 1000 euro. Ma solo per i più danneggiati. Per questi provvedimenti sono stati stanziati quasi 4,5 miliardi. Il bonus da 600 e 1000 euro verrà inoltre erogato in automatico, senza necessità di ripresentare la domanda.
Sanità
Tre miliardi e 250 milioni vengono investiti sulla sanità cercando di rafforzare in particolar modo le strutture territoriali. Prevista l’assunzione di 9600 infermieri e l’aumento del 115% dei posti in terapia intensiva che passano da 5700 a oltre 11 mila. Ci saranno inoltre 8 infermieri di continuità ogni 50 mila abitanti. Previste anche 4200 nuove borse di studio per le specializzazioni post laurea in medicina. Forte inoltre l’investimento sui servizi domiciliari. “Passiamo da una situazione – ha detto il ministro della salute Speranza – che ci vedeva due punti sotto la media Ocse a un’altra che ci vedrà invece o,7 punti sopra”.
Infanzia: congedi parentali, bonus baby sitter e centri estivi
Rinnovati i congedi parentali e il bonus baby sitter. I giorni di congedo speciale al 50% passano da 15 a 30 che si potranno chiedere, tuttavia, fino a fine luglio. Raddoppiato il bonus babysitter (1200 euro, che salgono a 2000 per sanitari e forze dell’ordine). Il bonus si potrà usare anche per pagare i centri estivi. Le famiglie con redditi fino a 36mila euro avranno anche una ulteriore detrazione di 300 euro. I genitori potranno infine chiedere di proseguire con lo smart working.
La ministra alle politiche agricole Teresa Bellanova
Riduzioni fiscali per 4 miliardi
Via l’Irap, così come la prima rata Imu per il settore turistico. Via anche il credito d’imposta per l’affitto sui locali. Esteso invece il bonus ristrutturazioni. Cancellate anche Tosap per ristoranti e bar, che potranno in questo modo potranno ottimizzare l’uso dello spazio esterno ai locali. Ancora tutte da comprendere invece le agevolazioni fiscali che verranno introdotte sulla capitalizzazione delle imprese.
Scuola e università
In arrivo 16 mila assunzioni in più nella scuola attraverso i concorsi, 8 mila con la procedura straordinaria approvata nel 2019 e 8 mila con quella ordinaria per titoli ed esami. Le immissioni in ruolo dei vincitori possono essere disposte fino all’assunzione di tutti i 32 mila vincitori. Interventi previsti pure per l’edilizia scolastica. “Su questo fronte – ha sottolineato Conte – inizieremo a lavorare fin da subito”. Un miliardo e 400 milioni di euro saranno investiti su università e ricerca scientifica.
Imprese e contributi a fondo perduto
Nel testo del decreto rilancio, il contributo minimo resta a 1000 euro per le persone fisiche (2000 per gli altri soggetti), e il calcolo sulla differenza di fatturato tra i mesi di aprile 2019 e 2020 si farà sui seguenti scaglioni:
– fino a 400 mila euro di ricavi, la soglia precedente era 100 mila, le aziende interessate riceveranno il 20%; – da 400 mila euro a un milione di euro le aziende interessate riceveranno il 15%; – da 1 a 5 milioni sono previsti contributi a fondo perduto per il 10%.
Agricoltura
“Un miliardo e 150 milioni di euro sono destinati da questo provvedimento a sostenere la filiera agricola”. Soddisfatta la ministra delle politiche agricole Teresa Bellanova che durante la conferenza stampa s’è pure commossa. “Gli invisibili – ha poi aggiunto – saranno meno invisibili”, riferendosi ai braccianti agricoli che in questi mesi hanno garantito la sopravvivenza dell’intera filiera.
Stando all’articolo 110-bis, ai datori di lavoro viene data la possibilità di far emergere i rapporti di lavoro non in regola. Cioè, da quel che si capisce, di fare il contratto ai lavoratori che stanno tenendo in nero. I braccianti agricoli invece, “con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019 – riporta l’articolo 110 bis – non rinnovato o convertito in altro titolo di soggiorno, possono richiedere con le modalità di cui al comma 13, un permesso di soggiorno temporaneo, valido solo nel territorio nazionale, della durata di mesi sei dalla presentazione dell’istanza. A tal fine, i predetti cittadini devono risultare presenti sul territorio nazionale alla data dell’8 marzo 2020, senza che se ne siano allontanati dalla medesima data, e devono aver svolto attività di lavoro, nei settori di cui al comma 3, antecedentemente al 31 ottobre 2019, comprovata secondo le modalità di cui al comma 13. Se nel termine della durata del permesso di soggiorno temporaneo, il cittadino esibisce un contratto di lavoro subordinato ovvero la documentazione retributiva e previdenziale comprovante lo svolgimento dell’attività lavorativa in conformità alle previsioni di legge nei settori di cui al comma 3, il permesso viene convertito in permesso di soggiorno per motivi di lavoro”.
Insomma, se il bracciante agricolo dimostra che in questi mesi di emergenza ha lavorato, allora ha diritto al rinnovo del permesso di soggiorno, valido fino alla fine dell’anno. Se poi il datore di lavoro gli fa pure il contratto, il permesso diventa anche per motivi di lavoro. In tutti e due i casi le aziende avranno assicurata la manovalanza bracciantile fino a dicembre, quando l’emergenza sarà finita. Perché non vincolando di fatto il permesso di soggiorno al lavoro, il lavoratore straniero avrà ancora la possibilità di continuare a vendere la propria forza lavoro in nero.
Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri
Spostamenti tra regioni
“Per il momento – ha detto Conte a fine conferenza – gli spostamenti tra regioni resteranno congelati. Almeno in questa fase. Mi sembra che la richiesta stessa delle regioni sia questa. E credo sia una richiesta ragionevole. Per il momento, permettere alle persone di spostarsi da una regione all’altra potrebbe condizionare la curva epidemiologica”. In sintesi, passare da una regione all’altra è troppo pericoloso, quindi occorrerà ancora aspettare. La data in tal caso è totalmente da destinarsi.
Turismo
Saltando di fatto un pezzo della stagione estiva che sarebbe dovuta iniziare a breve, non potendosi inoltre spostare ancora tra regioni, il governo ha previsto con il nuovo decreto un pacchetto turismo che va dallo stop alla prima rata Imu per alberghi, ostelli, b&b, stabilimenti balneari, terme e campeggi al tax credit per chi sceglierà le vacanze in Italia. Un buono fino a 500 euro per le famiglie con Isee fino a 40mila euro, da spendere in parte nelle strutture ricettive e in parte da scontare dalle tasse. Per aiutare bar e ristoranti a rispettare le distanze anti-contagio sospesa, come già detto, anche la tassa sull’occupazione aggiuntiva del suolo pubblico per i tavolini all’aperto. Previsti infine 100 milioni per i comuni per il buco della tassa di soggiorno.
Il ministro allo sviluppo economico Stefano Patuanelli
Proroga scadenze e adempimenti fiscali
Oltre alla novità riguardante il rinvio al 30 settembre di quanto dovuto fino al 31 maggio per avvisi bonari ad adesioni, vengono previste le seguenti proroghe fiscali:
– rinvio generalizzato al 16 settembre di quanto ordinariamente dovuto per Iva e ritenute anche previdenziali e assistenziali al 31 maggio, – sospensione fino al 31 agosto di quanto dovuto per i carichi Ader, l’agenzia delle entrate riscossione, – rinvio al 10 dicembre per quanto dovuto nel 2020 per Rottamazione ter e Saldo e stralcio.
Bonus green
Previsti 500 euro per bici e monopattini. Arrivano inoltre rimborsi degli abbonamenti ai mezzi pubblici e fondi per le aziende del trasporto locale.