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Il giornale di mezzanotte - Viterbo - La segretaria organizzativa regionale della Uil Silvia Somigli: "Tutti i precari devono avere le stesse possibilità. A settembre serviranno 200 mila supplenti in tutta Italia"

“Basta essere subordinati alle università per l’immissione in ruolo nelle scuole”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Bisogna risolvere subito la questione dell’immissione in ruolo dei precari della scuola. E si risolve in un modo solo. Tutti i precari devono poter avere le stesse identiche possibilità. Sia i precari del sostegno, come propone l’emendamento del movimento 5 stelle presentato da Antonio Tasso al decreto rilancio, sia tutti gli altri precari della scuola. Altrimenti il rischio sono i ‘due pesi e le due misure’, e non da ultimo la subordinazione alle università che avrebbero il timbro per l’immissione in ruolo con strumenti particolari che sono palesemente incostituzionali”.

La segretaria organizzativa regionale della Uil scuola Viterbo punta il dito contro il governo e chiede di più per il mondo della scuola che a partire da settembre si troverò a gestire probabilmente una delle fasi più difficile di tutta quanta la storia repubblicana. La fase successiva all’emergenza Covid, quella di convivenza con gol virus. Anche, e per certi aspetti soprattutto, all’interno degli edifici scolastici. Con centinaia e in alcuni casi, come gli istituti tecnici, migliaia di iscritti.


Viterbo - Silvia Somigli

Viterbo – Silvia Somigli – Uil scuola


“Dal prossimo primo settembre – spiega Somigli – la scuola avrà bisogno di circa 200 mila supplenti. Alle circa 38 mila cattedre rimaste vacanti per l’anno scolastico 2019/20 si aggiungeranno almeno 30 mila pensionamenti. I docenti di ruolo servono subito, a settembre, e non tra due anni come invece accadrà.
Per la Uil, in presenza dell’emergenza Covid, non si possono applicare per il reclutamento le regole tradizionali e vanno intraprese le strade che l’emendamento indica, per tutti i precari e non solo per chi è in possesso di un titolo di specializzazione. La scuola in questo momento non può permettersi le stesse procedure del passato, che porteranno ad una girandola di persone, con composizione e scomposizione di scuole e classi”.

“La Uil – prosegue Somigli – ha semplicemente proposto che tutti i docenti con almeno tre anni di servizio nello stato, che negli anni hanno consentito alla scuola pubblica di funzionare, potessero partecipare ad un concorso per soli titoli con prova orale finale, questa procedura avrebbe consentito a migliaia di precari di essere in cattedra già a partire dal prossimo primo settembre”.


La Uil scuola Viterbo allo sciopero sotto il ministero dell'Istruzione

Roma – La Uil scuola Viterbo allo sciopero sotto il ministero dell’Istruzione


“Se non si pone mano al riequilibrio per evitare disparità di trattamento che evitino il rischio concreto di trovarsi di fronte ai classici “due pesi e due misure” – sottolinea la segretaria organizzativa regionale della Uil Scuola – serve fare chiarezza e svelare il velo di opacità. O peggio, di subordinazione alle università che avrebbero il timbro per l’immissione in ruolo con strumenti particolari che sono palesemente incostituzionali”.

Gli istituti viterbesi, comprensivi e superiori, che riapriranno a settembre solo oltre quaranta. Con circa 4 mila studenti. 

 

“Il precariato – prosegue Silvia Somigli – resta un problema irrisolto che aveva nel decreto scuola la soluzione con l’assunzione di 32 mila precari con 36 mesi di servizio al 1°settembre, per rispondere alla difficile situazione tuttora in atto. Sarebbe servita la misura eccezionale e veloce di un concorso per titoli e servizio, come richiesto e rivendicato dalla Uil Scuola e che, invece, per un accordo delle forze politiche di maggioranza, è stato rinviato. L’onorevole ‘grillino’ Antonio Tasso sostiene che bisogna rilanciare l’Italia e che la questione è molto delicata e complessa, che va risolta in sede di conversione del decreto legge rilancio. L’emendamento “grillino” va in questa direzione e coincide con l’accordo sottoscritto con i sindacati, ma esclusivamente per la categoria di precari su sostegno, che giustamente merita attenzione, ma al pari dei precari con 36 mesi nello stato che si sono visto negare un concorso analogo per soli titoli”.


 

Scuola elementare

Viterbo – Scuola elementare


Tasso ha inoltre dichiarato di aver “ritenuto doveroso presentare un emendamento sul sostegno didattico, che prevede una unica e agile procedura concorsuale per tutti i docenti specializzati su sostegno, finalizzata all’immissione in ruolo nelle scuole di ogni ordine e grado”.

“La procedura concorsuale – precisa Somigli – consiste in una prova orale di natura didattico-metodologica da tenersi, in considerazione dell’emergenza sanitaria, entro il termine dell’anno scolastico 2020/21. Come Uil scuola non possiamo non essere d’accordo con l’onorevole Tasso perché noi sosteniamo da almeno due anni questa soluzione”. Tuttavia, “tutto ciò premesso e considerato, sorge spontanea la domanda: la presentazione dell’emendamento, che noi condividiamo in toto, rappresenta un ripensamento delle politiche del ministro e del suo partito di provenienza? In questo caso che fine fa il tanto richiamato merito? E ancora, il concorso per titoli vale solo per alcuni o per tutti? E il concorso previsto dalla costituzione è solo per i precari su posti comune?”.


Viterbo - Studenti all'uscita di scuola

Viterbo – Studenti all’uscita di scuola


Infine la richiesta. “Chiediamo al governo e ai partiti di maggioranza – conclude la segretaria Silvia Somigli – di portare avanti l’emendamento dell’onorevole Tasso estendendo il procedimento a tutti i precari. In questa maniera si fa giustizia. Non ci sono precari di serie A e precari di serie B. I precari sono tutti uguali e, se permettete, quelli con più di tre anni di servizio nello stato sono un po’ più precari degli altri”.

Daniele Camilli


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24 giugno, 2020

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