Roma – Prima prova degli esami di maturità tra dieci giorni. Resta, però, il dilemma dei privatisti.
È la prima volta che chi sostiene l’esame da privatista non sa quando dovrà presentarsi alle prove. Il mese è quello di settembre, ma la data ancora non c’è. Così è scritto sull’ordinanza che segue il decreto scuola e sul decreto stesso, approvato in via definitiva dalla Camera dopo una lunga maratona parlamentare, finita alle 2 del mattino del 6 giugno.
Sono circa 17mila coloro che si diplomeranno in questa modalità.
“Qualora le prove non si concludano in tempo utile – si legge sul decreto scuola – limitatamente all’anno accademico 2020/2021, i soggetti di cui al presente comma partecipano alle prove di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato nonché ad altre prove previste dalle università, dalle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica e da altre istituzioni di formazione superiore post-diploma, con riserva del superamento dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione”.
I privatisti possono insomma prepararsi all’ammissione a corsi universitari o alla partecipazione a concorsi. Ma per ora non è chiaro di preciso quando daranno l’esame di maturità.
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