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Tribunale - In tre finirono sotto inchiesta nel 2014 quando ci fu un maxisequestro di beni per oltre 11 milioni - La difesa: "Vicenda archiviata dall'agenzia delle entrate già nel 2015"

Farnese Pneumatici, prosciolti dalle accuse di frode fiscale e riciclaggio i vertici dell’azienda

di Silvana Cortignani
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L'avvocato Gabriele Vitiello

Il difensore dei Farnese – L’avvocato Gabriele Vitiello

Farnese pneumatici

Farnese pneumatici

Vetralla – Né riciclaggio, né associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale. Si è chiuso ieri davanti al collegio del tribunale di Viterbo con tre reati dichiarati prescritti e un’assoluzione perché il fatto non è previsto dalla legge come reato il processo in cui era coinvolta la nota azienda Farnese Pneumatici di Vetralla, finita nel 2014 al centro di un’inchiesta relativa a una presunta frode fiscale per un totale di Iva non versata all’erario di 6 milioni e 357mila euro.

A distanza di sei anni dal clamore suscitato dalla diffusione della notizia, gli avvocati Gabriele, Salvatore e Catello Vitiello, che assistono i Farnese, così commentano l’esito della vicenda: “Siamo sempre stati convinti dell’assoluta innocenza dei signori Farnese e siamo soddisfatti del risultato oggi ottenuto. Stamattina (ieri, ndr) il tribunale di Viterbo ha assolto in formula piena tutti dall’ipotesi più grave di riciclaggio perché in questo caso non è previsto dalla legge come reato. Per i reati di Iva, senza un ulteriore approfondimento, vi è stata la dichiarazione di non doversi procedere per avvenuta prescrizione”.

“Si badi – ci tiene inoltre a sottolineare l’avvocato Gabriele Vitiello – l’agenzia delle entrate, per gli stessi fatti, già aveva archiviato nel 2015 la posizione della Farnese Pneumatici, risultato difficile ma che è arrivato dopo aver dimostrato la totale infondatezza dell’ipotesi accusatoria anche in sede tributaria. Sicuramente si chiude un doloroso capitolo per la Farnese Pneumatici che, a mio avviso, non avrebbe mai dovuto essere travolta in questa vicenda giudiziaria”. 

Il 15 luglio 2014, il gip del tribunale di Viterbo, a distanza di otto mesi dalla richiesta dell’allora pm Renzo Petroselli, dispose il sequestro preventivo (eseguito dalla finanza e revocato dal riesame dopo pochi giorni) di oltre 11 milioni di euro in beni mobili e immobili e quote societarie (una cifra pari alla presunta imposta non versata, più sanzioni e interessi), a carico di sei soggetti: Maurizio Farnese, presidente del consiglio d’amministrazione dell’omonima azienda, Franco Farnese e Maddalena Cinquantini, membri del consiglio d’amministrazione di Farnese Pneumatici (indagati a piede libero) e i tre presunti gestori occulti di società intermediarie, i napoletani Gaetano Acanfora, Louis Frederick Acanfora e Linda Brusi.

L’inchiesta era relativa a presunte condotte messe in atto dagli indagati tra il 2007 e il 2011, identificabili secondo l’accusa in una cosiddetta frode carosello. L’ipotesi era che la Farnese Pneumatici avesse acquistato gomme non direttamente dal fornitore tedesco, ma attraverso delle società interposte, che avevano poi emesso fatture per 39 milioni e 820mila  euro senza versare l’Iva e avevano poi fatturato la merce a Farnese Pneumatici, che l’avrebbe detratta. Il risultato della triangolazione avrebbe consentito a Farnese Pneumatici di offrire al mercato prodotti a prezzi estremamente competitivi, alterando l’equilibrio del mercato stesso con un comportamento sleale rispetto alla concorrenza.

“La Farnese Pneumatici Spa, purtroppo, si è trovata indirettamente coinvolta in una frode detta carosello, commessa da alcuni dei nostri fornitori di pneumatici. Molto semplicemente, la Farnese Pneumatici Spa ha acquistato merce da fornitori che, a nostra insaputa, non hanno versato le imposte dovute ai sensi di legge. La Farnese Pneumatici non ha mai evaso l’Iva, l’Iva non è stata versata dai fornitori della Farnese Pneumatici Spa”, si legge in una nota alla stampa che fu diffusa nell’immediatezza da Maurizio Farnese, in qualità di presidente del consiglio di amministrazione.

Silvana Cortignani


Articoli: Farnese Spa, revocato il sequestro milionario – Compensi agli amministratori, aumento di 700mila euro in 4 anni – “Piena fiducia nel sistema giudiziario…” – Frode fiscale, tre viterbesi tra i sei indagati

 

 

 


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18 giugno, 2020

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