Gradoli – Il corpo di Gianni Rizzo torna a casa.
E’ previsto per oggi alle 13 il rientro a Rovigo della salma di Gianni Rizzo, il 36enne che ha perso la vita mentre stava pescando sul lago di Bolsena. Un fulmine lo ha sbalzato fuori dalla barca, l’amico, che era con lui, un 39enne di Frosinone, ha provato a salvarlo, tuffandosi in acqua, ma per lui non c’è stato nulla da fare.
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I funerali si svolgeranno venerdì alle 10,30 a Boara Pisani (Padova) dove il 36enne si era da poco trasferito da Rovigo. La cerimonia si svolgerà all’aperto al campo sportivo per accogliere più gente possibile dato che Gianni era molto conosciuto.
Il corpo sarà sepolto al cimitero locale. Sull’annuncio funebre la frase “Ora puoi insegnare anche agli angeli a pescare…”.
Una tragedia che si è consumata proprio mentre Rizzo stava praticando la sua grande passione, la pesca.
Erano le 16,30 di lunedì quando Gianni e il suo amico stavano in mezzo al lago: lui probabilmente stava pescando mentre l’altro documentava per uno speciale di pesca sportiva, ma un fulmine lo avrebbe colpito con la canna in mano. Sbalzato in acqua, l’amico ha provato a riprenderlo per ritornare a Bolsena, dove erano di stanza. Il motoscafo però avrebbe subito un guasto.
I primi soccorsi sono arrivati da una barca di pescatori nelle vicinanze. C’era Mauro Dottarelli, uno dei pescatori più esperti della zona, che ricostruisce quegli attimi: “Quando sono arrivato Gianni Rizzo era già morto e il suo amico era terribilmente sotto choc, non si era nemmeno reso conto. Provava a tenerlo alzato, ma non c’era più niente da fare…”.
Oltre al 118, sono intervenuti i carabinieri della stazione di Gradoli per gli accertamenti.
A Bolsena sono arrivati i genitori e la moglie del 36enne. Ora accompagneranno la salma che farà rientro a casa.
Rizzo, appassionato di pesca sportiva era imprenditore nel settore della pesca con l’azienda T3 distribution, importatore e distributore per l’Italia dei prodotti St. Croix, Black Flagg, Damiki, Duo, Keitech, Lew’s, Tow, Valkein, Vanfook, Frogg Toggs. Aveva vinto molte gare ed era molto conosciuto e stimato nel suo ambiente.
A Rovigo il 36enne era conosciuto per essere il figlio di un noto fruttivendolo del posto di nome Lucio, proprietario dell’emporio di frutta e verdura in viale Alfieri in Commenda.
A poche ore dalla morte la sua bacheca Facebook è stata invasa dai messaggi di affetto e cordoglio degli amici.
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