Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Giovane ucciso a Orte - Luca e Maria Giulia Di Mari raccontano l’omicidio di domenica notte nel centro d’accoglienza: “Crediamo a Robinson: è un bravo ragazzo, ha agito per difendersi” - FOTO

“Siamo intervenuti subito, ma per Moses non c’era già più niente da fare”

di Alessandro Castellani
Condividi la notizia:


Luca Di Mari

Maria Giulia Di Mari del centro d’accoglienza di Orte

Luca Di Mari

Luca Di Mari del centro d’accoglienza di Orte

Orte - Il centro d'accoglienza

Orte – Il centro d’accoglienza

Omicidio di Orte - L'arrestato Imade Robinson

Omicidio di Orte – L’arrestato Imade Robinson

La vittima Eugene Moses

La vittima Eugene Moses

Orte – (a.c.) – “È stato un episodio sporadico, che per pura fatalità ha avuto il peggiore degli epiloghi. Imade Robinson è un ragazzo d’oro, non avrebbe mai voluto uccidere”. Luca e Maria Giulia Di Mari, gestori del centro d’accoglienza di Orte dove domenica notte si è consumata la lite sfociata nell’omicidio del 35enne nigeriano Eugene Moses, raccontano i momenti della tragedia.

“Ero a cena con la mia famiglia nel ristorante della struttura – racconta Luca Di Mari – quando è arrivato un ragazzo del centro che mi ha detto di correre nelle camere. Sono salito subito e ho trovato Moses che non aveva già più il battito al polso. Erano passati al massimo cinque minuti dallo scontro. Ho fatto chiamare i soccorsi e ho allontanato gli altri ospiti”.

“Subito dopo – continua Luca Di Mari – ho visto Imade, che mi ha raccontato quello che era successo.  Era disperato. Ha aspettato i carabinieri e si è consegnato subito, senza fare resistenza. Imade è un ragazzo tranquillissimo, che è sempre andato d’accordo con tutti. Eugene invece lo avevamo già segnalato perché aveva creato qualche problema”.

Robinson, 21 anni, anch’egli nigeriano, avrebbe agito per difendersi dall’aggressione di Moses. Così sostengono i fratelli Di Mari.

“I presenti – dice Luca Di Mari – mi hanno raccontato che i due ragazzi hanno iniziato a spintonarsi per motivi futili. Poi Moses è andato nella sua camera a prendere un coltello e Imade, immaginando quello che stava per succedere, ha fatto la stessa cosa. Eugene ha attaccato per primo, Imade ha schivato il colpo e ha reagito. Una sola coltellata, che però è bastata a uccidere”.

“Robinson e Moses erano molto amici – aggiunge Maria Giulia Di Mari – ma nelle ultime settimane il rapporto si era deteriorato perché Moses beveva tutte le sere e Imade gli aveva fatto presente che il suo comportamento stava creando problemi. Eugene aveva reagito con delle minacce. La lite dell’altra notte è scoppiata perché Imade venerdì sera aveva prestato una sedia a Moses per la sua festa di compleanno e lui gliel’aveva restituita rotta. Dalle parole sono passati agli spintoni e alla fine Moses è andato a prendere un coltello in camera sua. Imade l’ha visto e ha fatto lo stesso. Erano ognuno di fronte alla rispettiva camera, quindi hanno fatto presto a capire cosa stava per succedere”.

“Il coltello di Robinson era molto più piccolo di quello di Moses, è veramente difficile uccidere un uomo con un colpo solo di quell’arma. Siamo convinti che sia stata una fatalità, anche perché Imade non è assolutamente una persona violenta” assicurano i fratelli Di Mari.

“Robinson era ospite del centro d’accoglienza dall’agosto 2016, è arrivato da noi direttamente dal barcone. Moses, invece, era già stato in altre strutture ed è arrivato qui ad aprile 2018” aggiunge Maria Giulia Di Mari.

Nel centro d’accoglienza attualmente sono ospitate 38 persone, “ma nel periodo dell’emergenza eravamo arrivati ad averne il quintuplo – racconta Luca Di Mari-. La nostra struttura è considerata da anni tra le migliori, la prefettura ci ha sempre dato grande fiducia e anche gli ospiti si sono sempre comportati bene. Quello di domenica notte è stato un episodio sporadico”.

“Io ero uno di quelli che aveva dei pregiudizi verso i migranti – conclude Luca Di Mari – ma gestendo questo centro mi sono accorto che non si può fare di tutta l’erba un fascio: ci sono anche dei casi problematici, inutile negarlo, ma tanti ragazzi che arrivano qui, come Imade, sono veramente delle brave persone”.

Alessandro Castellani


Condividi la notizia:
16 giugno, 2020

Giovane ucciso a Orte ... Gli articoli

  1. Uccise connazionale al centro di accoglienza, rimesso in libertà dopo quattro anni per buona condotta
  2. Uccise un connazionale al centro di accoglienza, slitta l'affidamento ai servizi sociali
  3. Omicidio Carpe Diem, chiede affidamento in prova ai servizi sociali 25enne condannato a cinque anni
  4. Omicidio al centro d'accoglienza, Robinson lascia il carcere dopo la condanna a 5 anni
  5. Delitto al centro d'accoglienza, 5 anni e sconto di pena a Imade Robinson perché non voleva uccidere...
  6. Delitto al centro d'accoglienza di Orte, 5 anni all'omicida Imade Robinson
  7. Omicidio di Orte, oggi è il giorno della sentenza
  8. Delitto al centro d'accoglienza, il pm chiede 20 anni per omicidio: "Anche se è una vittima, ha ucciso"
  9. Assassinio al centro di accoglienza, spunta il movente religioso tra pratiche magiche e riti vudù
  10. Omicidio al Carpe Diem, un testimone: "Avevano entrambi un coltello in mano"
  11. Omicidio al centro d'accoglienza, al via il processo al 22enne Imade Robinson
  12. Omicidio al centro d'accoglienza, su Facebook la foto della vittima stesa a terra esanime
  13. Imade Robinson resta in carcere, confermata l'accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi
  14. “Centri d'accoglienza migranti, quanti ce ne sono a Viterbo?”
  15. "Macché modello d'integrazione, qui c'è stato un omicidio e tutti fanno finta di niente..."
  16. "Non lo volevo uccidere, mi sono difeso", si difende il 21enne arrestato per l'omicidio
  17. "Una tragedia che colpisce tutti"
  18. "Omicidio al centro d'accoglienza, perché tre coltelli sulla scena del crimine?"
  19. "Ha sferrato una sola coltellata per difendersi e l'ha ucciso..."
  20. Ragazzo ucciso con una coltellata, fermato un 21enne
  21. Giovane accoltellato e ucciso

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/