Firenze – Morte di Martina Rossi, assolti in appello i due 29enni di Arezzo che erano finiti a processo dopo che la ragazza genovese di 20 anni, nell’agosto del 2011, era precipitata dal balcone di una camera d’albergo a Palma di Maiorca.
Secondo l’accusa, la 20enne sarebbe caduta mentre cercava di scappare da un tentativo di stupro da parte dei due ragazzi aretini. Nella ricostruzione emersa dal processo di primo grado, quella sera la ragazza si sarebbe recata nella camera dei due amici perché la sua stanza sarebbe stata occupata dalle amiche in compagnia di alcuni ragazzi. Martina sarebbe poi scivolata dal balcone mentre cercava di raggiungere il terrazzo della stanza affianco per scappare, secondo l’accusa, dal tentativo di stupro da parte dei due giovani.
Nel dicembre del 2018 entrambi i ragazzi toscani erano stati condannati a sei anni di reclusione, tre per la tentata violenza sessuale e tre per la morte in conseguenza di un altro reato (l’aggressione). La difesa ha invece sempre sostenuto la tesi secondo la quale Martina si sarebbe suicidata, chiedendo l’assoluzione e la riapertura dell’istruttoria.
Oggi la corte di appello di Firenze ha ribaltato quel verdetto e ha assolto i due ragazzi dall’accusa di tentato stupro di gruppo. L’altro reato era già caduto in prescrizione lo scorso novembre. Il processo si sarebbe dovuto concludere lo scorso 11 marzo, ma l’emergenza Covid ha comportato un allungamento dei tempi.
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