Monterosi – (sil.co.) – Era accusato di avere sequestrato un minorenne per un debito di droga del fratello e di avere chiesto un riscatto di mille euro al padre.
Ieri, dopo essere stato sottoposto per dieci mesi alle misure cautelari dei domiciliari e del divieto di avvicinamento alla presunta parte offesa, è stato assolto con formula piena. Perché il fatto non sussiste.
Vittima innocente, secondo quanto emerso durante il processo di primo grado, un 22enne, arrestato il 31 luglio dell’estate scorsa vicino alla fermata del bus di piazza Giuseppe Garibaldi, a Monterosi.
Il giovane, un italiano per il quale stato disposto il giudizio immediato, è finito a processo per una serie di reati gravissimi davanti al collegio del tribunale di Viterbo presieduto dal giudice Gaetano Mautone: tentata estorsione e sequestro di persona in concorso nonché spaccio e detenzione di arma proibita, per un coltellino che aveva in tasca al momento del fermo.
Dal 13 maggio l’imputato, dopo avere trascorso mesi ai domiciliari, era sottoposto al divieti di avvicinamento alla presunta vittima, che nel frattempo non si è costituita parte civile al processo. Misura che è stata revocata ieri dal collegio dopo la sentenza.
Un clamoroso abbaglio, secondo il difensore Francesco Mazza del foro di Roma, che, durante la discussione, ha sottolineato come durante l’istruttoria, sentiti i testimoni, si fosse palesata in maniera evidente la prova dell’innocenza del suo assistito. “Un ragazzo poco più che ventenne, sottoposto ingiustamente a dieci mesi di misure cautelari, senza avere commesso niente di ciò che gli viene addebitato”, ha ribadito più volte il legale.
Secondo l’accusa, l’imputato, assieme a un altro ragazzo, anche lui italiano, avrebbe avvicinato la vittima, un minorenne d’origine romena residente a Monterosi, per farsi pagare un debito di mille euro del fratello maggiore, che aveva acquistato da loro una partita di droga non pagata. Lo avrebbero quindi bloccato, costringendolo a chiamare il padre, cui avrebbero chiesto la somma come riscatto per lasciarlo andare via.
L’episodio è sfociato nell’immediato intervento sul posto dei carabinieri della stazione di Monterosi che, in base a una prima ricostruzione del fatto, hanno arrestato e posto ai domiciliari il 22enne, considerato l’autore materiale del supposto sequestro di persona e denunciato a piede libero l’amico che era con lui, in quanto presunto complice, con cui avrebbe agito in concorso. Ieri l’assoluzione.
– Minorenne sequestrato per un debito di droga del fratello
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