Viterbo – “Si ordini quindi la clausura de lo palacio affinché non si perda ulterior tempo, stringendo le cibarie cum solo pane et acqua de fonte”.
E’ così che Viterbo ha celebrato il suo appuntamento con la storia.
Questa mattina nel cortile del comune la cerimonia per i 750 anni del conclave.
Protagonisti i figuranti de La Contesa che con una rappresentazione hanno rievocato i momenti salienti di un evento che ha segnato la città e che ha cambiato la storia.
A leggere il proclama Giancarlo Bruti. Poi i figuranti hanno dato vita ai personaggi e ad alcuni passaggi del primo conclave della storia.
Quello in cui i cardinali non riuscivano a trovare, ormai da circa 19 mesi, un accordo sul nome del nuovo pontefice a causa di forti contrapposizioni interne.
Quello che li vide chiusi “cum clave” per circa un anno nella sala dell’elezione all’interno di palazzo dei papi. La decisione di serrare le porte fu presa dal podestà Alberto di Montebuono e dal capitano del popolo Raniero Gatti il 1 giugno 1270. Un tentativo di sottrarre i cardinali alle forti pressioni esterne.
La sede rimase vacante in totale per ben 1006 giorni. Il conclave durò circa tre anni, dal 1268 al 1271. Il più lungo della storia della chiesa. Celebre per lo scoperchiamento del tetto di parte di palazzo dei papi. Gli abitanti di Viterbo chiedevano così il successore di Clemente IV.
– Alfonso Antoniozzi (Viterbo 2020): “750 anni fa a Viterbo si teneva il conclave, vergognoso che la città non lo celebri adeguatamente”
Un’iniziativa, che si è svolta in forma privata per via del Covid-19. A partecipare alla rappresentazione il sindaco Giovanni Arena, gli assessori Marco De Carolis e Ludovica Salcini.
Maurizia Marcoaldi
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