Viterbo – “Vergognoso che il comune ancora non abbia riaperto alcuni uffici”. Lina delle Monache (Obiettivo comune) non si fa capace di come sia possibile che dal 19 maggio, data del decreto in cui si chiedeva alle pubbliche amministrazioni d’attrezzarsi per garantire servizi a cittadini e imprese, a Viterbo quelli riaperti di competenza comunale, si contano sulla dita di una mano e avanza più di un dito.
Pare di essere ancora nel pieno dell’emergenza Coronavirus.
“Si doveva garantire il progressivo riavvio – spiega Delle Monache – dal 19 maggio in comune vi sareste dovuti attrezzare per soddisfare i bisogni di cittadini e aziende, riaprendo gli uffici”.
Siamo a fine giugno, non pare che si sia mosso molto.
“È aperta solo l’anagrafe – insiste Delle Monache – tributi, Suap, Sviluppo economico non ancora.
Ma soprattutto, sono tante le segnalazioni di professionisti, aziende che a oggi non hanno ricevuto il saldo di fatture per prestazioni eseguite o acquisto beni.
Dal 19 maggio l’amministrazione non sta supportando la comunità”.
Qualcosa a palazzo dei Priori stanno facendo. “Sono partiti i lavori – anticipa il vicesindaco Enrico Maria Contardo – per consentire l’accesso del pubblico in base alla norma.
In variazione di bilancio abbiamo stanziato 50mila euro per la sistemazione degli uffici”.
Gira che ti rigira, è sempre un problema di soldi. “Meno male – osserva Delle Monache – perché fino a pochi giorni fa non c’erano fondi per adempiere.
Resta comunque che dal 19 maggio non abbiano ancora riaperto alcuni uffici, è vergognoso”.
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