Washington – “Vietato licenziare qualcuno perché gay o trans”.
Un lavoratore non può essere licenziato perché è gay o transgender. A stabilirlo è la corte suprema degli Stati Uniti.
Una decisione storica che chiarisce come la legge federale debba proteggere da ogni discriminazione sul lavoro.
La sentenza afferma che il titolo VII del Civil Rights Act del 1964 protegge non solo dalla discriminazioni basate sulla razza o la religione ma anche da quelle basate sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere.
Stabilito quindi che lì dove la legge parla di “sesso” non ci si riferisce solo alla potenziale discriminazione delle donne.
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