Viterbo – (sil.co.) – Abusi sulla figlioletta di nove anni, padre condannato a 11 anni di reclusione.
Si è concluso il 23 giugno davanti al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei il processo per violenza sessuale aggravata dall’età inferiore ai dieci anni della vittima a carico di un uomo, padre di tre figli, inizialmente indagato per i reati di lesioni e maltrattamenti in famiglia in seguito alla denuncia della moglie.
In fase preliminare i figli, tutti minori all’epoca dei fatti, furono sentiti in sede di incidente probatorio, davanti al gup Francesco Rigato, su richiesta del pubblico ministero Chiara Capezzuto, per cristallizzare la versione dei piccoli, evitando loro di dover deporre in aula, magari a distanza di anni, in caso di processo.
Due dei tre fratelli testimoniarono sui presunti maltrattamenti da parte del padre cui avevano assistito in famiglia. La femmina, invece, aggiunse qualcosa in più, che fino a quel momento non era emerso, facendo cenno a condotte nei suoi confronti da parte del genitore che apparivano come veri e propri abusi di natura sessuale. Fu quindi disposto un secondo incidente probatorio e durante l’audizione protetta della piccola furono confermati i sospetti sorti in seguito alla precedente deposizione.
Il padre è finito sotto processo, otre che per maltrattamenti in famiglia e lesioni, anche per violenza sessuale su minore di dieci anni. Parti civili la ex moglie, difesa dall’avvocato Federica Ambrogi, e i tre figli minori, assistiti dall’avvocato Simone Maria Fazio.
La settimana scorsa la sentenza, con la condanna dell’imputato alla pena di 11 anni di reclusione in primo grado.
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