Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il futuro della scuola è sempre più incerto. In un momento così delicato non si è scelta la via dell’inclusione e della condivisione, non si ascolta chi lavora da sempre nella scuola e per la scuola e il rischio è il disastro.
Ci saremmo aspettati la semplificazione di alcuni percorsi e invece li troviamo addirittura complicati e con aspetti di illegittimità che minano la credibilità della scuola e del corpo docente.
Ancora una volta, siamo costretti, nostro malgrado, al contenzioso, ai processi dinanzi la Magistratura, per far valere titoli conseguiti con sacrificio nell’ordinamento scolastico italiano, e per tutelare il servizio che i precari hanno maturato e che viene costantemente disconosciuto.
Una campagna a tappeto contro la discriminazione volta a difendere la parte più debole del corpo docente: i giovani e i precari.
La creazione delle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) e la suddivisione in fasce appare discriminatoria in particolare per le seguenti categorie:
È di fondamentale importanza la più grande partecipazione possibile al ricorso, è necessario far comprendere il disappunto dei docenti davanti a scelte che penalizzano i lavoratori precari dopo averli sfruttati, a tacere del fatto che si genera un profondo clima di incertezza, anche in vista dell’apertura dell’anno scolastico, e alla copertura tempestiva delle cattedre; e cioè l’effetto opposto agli scopi dichiarati.
Tutto questo in una logica eccessivamente burocratica, che non tiene in alcun conto neppure le sentenze e e le norme e addirittura perfino le prassi dello stesso Ministero dell’Istruzione.
Ancora una volta, siamo costretti ad utilizzare il mese di agosto per l’ennesima battaglia a tutela dei lavoratori, nella speranza di arrivare in tempo, e provare ad assicurare ai giovani lavoratori se non il futuro che meriterebbero almeno prospettive decenti.
Tutti i docenti iscritti o simpatizzanti alla Uil scuola che vogliono partecipare a questa purtroppo inevitabile battaglia giudiziaria possono rivolgersi alle nostre sedi della Uil Scuola RUA; saranno poi assistiti e difesi dallo studio dell’avvocato Massimo Pistilli, legale del pubblico impiego della Uil.
GLI INTERESSATI AL CONTENZIOSO POTRANNO RIVOLGERSI AGLI UFFICI UIL SCUOLA DI VITERBO, CORDO ITALIA 68, terzo piano, tutti i giorni.
Oppure inviando mail a viterbo@uilscuola.it
In subordine inviando sms scritto al 340/6649152
Silvia Somigli
Segretario organizzaztivo regionale Uil scuola
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