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Tribunale - Nepi - Al conducente, titolare di una sala da ballo: "Ti mando in giro sulla sedia a rotelle" - Parti civili un padre e il figlio 27enne

Tampona jeep poi la prende a sprangate, condannato a 6 mesi e al risarcimento dei danni

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Viterbo - Tribunale - Carabinieri

Viterbo – Tribunale – Carabinieri

Nepi – (sil.co.) – Tampona una jeep poi la prende a sprangate e minaccia di morte il conducente, condannato a 6 mesi di reclusione e al risarcimento, con una provvisionale di duemila euro per la macchina e 500 euro di danni da versare al 27enne che era alla guida del fuoristrada. Più le spese del processo. 

Sul banco degli imputati per minacce e danneggiamento aggravato il conducente di un furgone Doblò che la mattina dell’8 gennaio 2016 a Nepi (sul tratto urbano della provinciale 149, in direzione Roma) è piombato sulla Jeep Cherokee che lo stava precedendo.

“Ti faccio spezzare le gambe”, avrebbe urlato al conducente, fiondandosi giù dal furgone, spaccando a bastonate il lunotto posteriore del fuoristrada. Rotto il bastone, davanti a testimoni, ha proseguito con una spranga di ferro, facendo il giro della macchina e prendendola a calci per completare l’opera. 

Alla guida della Jeep il titolare di una sala da ballo, parte civile nel processo assieme al padre, che ha sporto anche lui denuncia in quanto il fuoristrada è intestato all’azienda di famiglia. 

“Siccome a Nepi ci conosciamo tutti e lui sapeva che ho un locale, cercava di colpirmi e intanto urlava ‘Ballerì, ti mando in giro sulla sedia a rotelle, ti faccio spezzare le gambe, ti ammazzo’. Io mi scansavo e lui, non riuscendo a prendere me, si accaniva sulla macchina. Fino a quando non sono venuti i vigili e i carabinieri. Intanto si era radunata una folla, ma lui continuava lo stesso”, ha spiegato la vittima, sentita per ultima ieri mattina dal giudice Silvia Mattei. 

Quella mattina stava piovendo: “L’asfalto era scivoloso, io stavo percorrendo il rettilineo di via 13 Settembre. Giunto a una curva ho frenato e l’imputato mi è piombato addosso. E’ sceso, poi ha afferrato un bastone di legno lungo circa un metro dal furgone, credo un manico di piccone, e ha distrutto il lunotto. Quindi, brandendo l’arma contro di me mentre mi urlava le minacce, ha proseguito con una spranga di ferro, infine ha completato l’opera facendo il giro della macchina e prendendola a calci”, ha raccontato il giovane. 

“Sul posto è arrivato di corsa anche mio padre, al quale ha detto ‘io tuo figlio lo mando al camposanto'”, ha aggiunto il 27enne, negando che tra lui e l’imputato ci fossero vecchi rancori o di averlo fatto infuriare per un sorpasso azzardato, come ventilato dalla difesa,anche se non avrebbe cambiato la gravità dei fatti, come è stato fatto notare in aula. 

Il giudice Mattei, disponendo il risarcimento dei danni all’imputato e alla ditta di famiglia cui è intestata la jeep, ha condannato l’imputato a sei mesi per danneggiamento aggravato e minacce con sospensione della pena.

– Tampona una jeep poi distrugge a sprangate il lunotto posteriore


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16 luglio, 2020

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