Civita Castellana – (g.f.) – Avanti tutta, il Partito democratico ha scelto il candidato sindaco, Domenico Cancilla.
Ieri è stata presentata la lista, ma a Civita Castellana, in vista delle elezioni comunali il 20 e 21 settembre, nel centrosinistra il clima pare tutt’altro che sereno.
Deve trattarsi di una caratteristica della politica civitonica. Non è che dall’altra parte vada molto meglio. Due candidati per tre partiti ne centrodestra.
Dalla segreteria provinciale Pd rispediscono al mittente le accuse d’avere diviso la coalizione. Al contrario, ha ribadito ieri la segretaria Manuela Benedetti, semmai hanno tentato di unirla fino all’ultimo.
Sta di fatto che Rifondazione, in campo con Yuri Cavalieri al suo secondo tentativo, per il Pd rappresenta comunque un ostacolo.
Da quelle parti Rc ha un certo seguito. Nel 2018 si è attestata attorno al 9%. Con il Movimento 5 stelle ce corre in solitaria e due candidati nel centrodestra, la partita è complessa e l’esito incerto. Difficile capire chi arriverà al ballottaggio.
Nel Pd ci si interroga. Pare che all’interno c’è chi avrebbe voluto fino all’ultimo recuperare con Rifondazione e magari puntare su un altro candidato. Fa discutere anche l’assenza di altre liste civiche a supporto. Esponenti d’altra area, come Italia Viva, avrebbero potuto dare un contributo.
Ma ormai i giochi sembrano fatti e questa campagna elettorale eccezionalmente sotto l’ombrellone potrebbe riservare qualche sorpresa.
– Benedetti (Pd): “Avanti con Cancilla, nessuno dica che il Pd ha diviso la sinistra”
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