Roma – Alla ripartenza dell’anno scolastico i dirigenti potrebbero trovarsi senza professori e senza collaboratori scolastici. In vista del 14 settembre, preoccupano infatti le numerose richieste di esonero per tutto il “personale a rischio”.
Come spiega il Corriere della Sera, ai presidi stanno arrivando le lettere dei docenti che chiedono di poter essere esonerati dal servizio perché “lavoratori fragili”.
Secondo la legge rientrano in questa categoria chi è affetto da più patologie così come gli immunodepressi e i pazienti oncologici. Ma si potrebbero aggiungere anche coloro che hanno più di 55 anni (oltre 300 mila su 730 mila insegnanti di ruolo) su cui sarà il medico Inail a decidere la necessità di una sorveglianza sanitaria eccezionale come previsto dalle regole anti-covid a tutela dei lavoratori per cui un eventuale contagio potrebbe avere conseguenze anche molto gravi.
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