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Milano - A bordo non cʼerano né il macchinista né il capotreno - Si indaga per disastro ferroviario colposo

Il treno deragliato viaggiava senza nessuno ai comandi

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Il treno deragliato

Il treno deragliato

Milano – Per 10 chilometri, dalla stazione di Paderno d’Adda alla stazione di Carnate, ha viaggiato senza nessuno ai comandi. 

Sul treno della linea ferroviaria Milano-Lecco, deragliato ieri mattina, non c’erano né il macchinista né il capotreno. Scesi entrambi per una pausa, quando improvvisamente il convoglio si sarebbe messo in moto sfruttando probabilmente una leggera pendenza presente in quel tratto. Viaggiando a bassa velocità, è arrivato alla stazione successiva, dove è stato deviato dai tecnici di Rfi su un binario morto dove poi è deragliato.

A bordo solamente un passeggero di 49 anni, che nell’incidente è rimasto contuso. Così come, ancora per cause da accertare, sono rimasti lievemente feriti il macchinista e il capotreno, che assieme al passeggero, sono stati immediatamente assistiti dal personale sanitario del 118. 

La procura di Monza intanto ha aperto un fascicolo per disastro ferroviario colposo, al momento a carico di ignoti. L’inchiesta è coordinata dal pm Michele Trianni e dal procuratore capo Claudio Gittardi. Gli inquirenti attenderanno la relazione della Polfer, che sta facendo accertamenti sul caso, e poi eventualmente effettueranno le iscrizioni nel registro degli indagati. 


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20 agosto, 2020

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