Viterbo – Primo giorno di scuola. A Viterbo. Dopo 7 mesi di assenza e attesa.
Assenza per Covid e lockdown. Attesa perché nel capoluogo gli istituti hanno aperto le porte agli studenti con 10 giorni di ritardo rispetto al previsto.
Le scuole del capoluogo il 14 settembre non erano ancora pronte.
Questa mattina alle 8 la prima campanella in tutti gli istituti. Comprensivi e superiori.
“Ogni classe quest’anno sarà una comunità a sé – ha detto la dirigente scolastica dell’istituto superiore Paolo Savi di Viterbo, l’ex ragioneria, Paola Bugiotti -, le classi saranno rigidamente separate tra loro e non si dovranno incontrare.
Se dovessimo programmare delle attività che le obbligano ad incontrarsi, a quel punto metteremo nero su bianco nel registro prevenzione Covid”.
Il registro serve a tracciare gli incontri tra le classi. “Laddove dovesse verificarsi un caso di Coronavirus – spiega Paola Bugiotti – tenendo le classi isolate e più facile evitare che si diffonda.
E con il registro possiamo tracciare il tutto trasmettendo poi la documentazione alla Asl”.
Sono oltre 40 gli istituti scolastici nella Tuscia, quasi tutti presenti anche a Viterbo. Più di 4000 gli studenti.
Le entrate sono state scaglionate su più orari e divise utilizzando più ingressi.
In alcuni istituti la febbre viene misurata direttamente dai genitori prima di mandare i figli a scuola. In altri sono le stesse scuole a farlo.
Percorsi in entrata e in uscita per tutte le scuole e mascherine per tutti gli studenti.
Daniele Camilli
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