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il giornale di mezzanotte - Viterbo - Stefania Geremicca, dirigente scolastica dell'istituto comprensivo Canevari, parla delle misure adottate in vista dell'inizio delle lezioni

“Collaborazione da comune e personale della scuola, il 14 settembre siamo pronti a partire”

di Paola Pierdomenico
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Viterbo - L'istituto Canevari

Viterbo – L’istituto Canevari

Viterbo – “Collaborazione da comune e personale della scuola, il 14 settembre siamo pronti a partire”. Un risultato che per Stefania Geremicca, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Canevari di Viterbo, è dovuto proprio al territorio e al suo contributo per combattere la lotta al Coronavirus e garantire l’istruzione agli studenti che si preparano a indossare la cartella.

Come si sta preparando la scuola a pochi giorni dal suono della campanella?
“Abbiamo fatto – dice la preside Geremicca – diverse cose. Grazie al comune, abbiamo potuto ampliare quattro aule, perfettamente a norma, permettendoci così di aggiungere almeno sei alunni per classe. Ne abbiamo di luminose e belle. Per l’accoglienza delle persone che vengono a scuola, è stato costruito, sempre dal comune, un gabbiotto a tutela dei collaboratori scolastici all’ingresso. Ci stiamo organizzando poi con la rilevazione della temperatura all’accesso e abbiamo quasi finito i vari prontuari per delineare i comportamenti corretti di personale docente, Ata, famiglie e alunni.

Non solo, stiamo concludendo gli ultimi acquisti per definire, in caso di lockdown, una copertura di device e connessione per gli studenti meno abbienti, cosa che è già stata fatta l’anno scorso con la didattica a distanza. Abbiamo già ultimato un regolamento per la didattica digitale integrata che, nel caso del primo ciclo, scatta solo in situazione di chiusura.

Sotto il profilo didattico, l’animatore digitale ha già predisposto interventi in tutte le classi per insegnare ai bambini, anche a quelli più piccoli, ad accedere autonomamente al pc e quindi alla piattaforma didattica.

Stiamo organizzando ingressi, uscite e turni per il bagno. Ci sono arrivate le mascherine dallo Stato, così come i saponi e il gel, anche se altri già li avevamo acquistati noi, come i Dpi per tutto il personale. Infine, mi hanno regalato un corno rosso da mettere sulla scrivania e poi – scherza-, ci affidiamo io a San Gennaro e voi a Santa Rosa”.

E’ stato difficile organizzare questa fase?
“Non posso dire difficile, perché il comune ha collaborato moltissimo, dandoci una mano su tutto, per esempio, aumentando le ore di assistenza agli alunni con disabilità o facendo partire i lavori in tempo e venendo a prendere materiali in disuso. Stessa collaborazione anche dall’ufficio scolastico territoriale. I soldi ci sono stati e abbiamo solo dovuto stabilire in che modo investirli correttamente. A scuola tutti sono stati collaborativi e abbiamo lavorato anche in periodo di ferie. In linea di massima, dormiamo sonni tranquilli”.

E’ quindi possibile per lei una nuova chiusura delle scuole?
“Non ho la sfera di cristallo e, nel malaugurato caso, devo solo capire come muoverci, vista anche l’esperienza della didattica a distanza dello scorso anno che tra l’altro dai monitoraggi è stata piuttosto positiva. Noi però ci stiamo premunendo per non trovarci in una situazione da dover organizzare all’improvviso.

Oltretutto, la Canevari ha sempre usato il computer e i bambini hanno sempre fatto, per esempio, coding per cui ci rimane abbastanza facile continuare su questa strada del digitale che comunque è una competenza che dobbiamo raggiungere anche nella didattica in presenza. E’ chiaro che abbiamo preferito muoverci in tempo così che in situazione di difficoltà estrema abbiamo tutto programmato.

Noi il 14 apriamo in serenità, abbiamo solo pochissimi gruppi che escono dalle classi e che sono stabili e sempre e comunque con progetti didattico-pedagogici motivati. Anche il servizio mensa, con l’interessamento del comune e della ditta, non verrà fatto nelle aule mensa, ma in quelle dove si fa didattica. Ciò comporterà una sanificazione prima e dopo, ma così facendo abbiamo mantenuto fruibili il laboratorio informatico o la palestra. Abbiamo anche garantito uno spazio alla cooperativa che fa un servizio di post scuola, proprio per venire incontro alle necessità delle famiglie.

Siamo a buon punto e questa ultima settimana sarà cruciale. Se poi il presidente della Regione avesse accolto l’idea di spostare di una settimana, cioè al dopo elezioni, l’inizio delle attività didattiche sarebbe stato tutto un po’ più rilassato, però stiamo andando avanti e il 14 settembre siamo pronti a partire”.

Qual è il suo augurio per il nuovo anno scolastico?
“Che sia semplicemente sereno e soprattutto che nessuno finisca preda del panico. Noi abbiamo un problema, in quanto primo ciclo, nel senso che i bambini sono raffreddati ed è normale, così come che le maestre abbiano la tosse a dicembre quando c’è tramontana. Non dobbiamo confondere questi sintomi col Covid. L’80 per cento del personale della Canevari si è già sottoposto a test di sieroprevalenza, su queste cose – conclude la dirigente scolastica – siamo attenti”.

Paola Pierdomenico


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3 settembre, 2020

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