Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Cassazione - Dopo avere patteggiato un anno e mezzo per omicidio stradale, il conducente ha fatto ricorso contro la sanzione accessoria

Viceprefetto ucciso da bus turistico, revocata in via definitiva la patente all’autista di Monterosi

Condividi la notizia:

La suprema corte di Cassazione

La suprema corte di Cassazione

Monterosi – (sil.co.) – Viceprefetto ucciso da un bus turistico nella capitale, revocata in via definitiva la patente all’autista di Monterosi. Dopo avere patteggiato un anno e mezzo per omicidio stradale, il conducente ha fatto ricorso contro la severa sanzione accessoria. 

Confermata in cassazione la sanzione accessoria della revoca della patente di guida all’autista sessantenne B.E., residente a Monterosi, che conduceva il “torpedone” che la mattina del 6 ottobre 2018 in via Cavour, nel pieno centro di Roma, ha travolto e ucciso il viceprefetto del ministero dell’interno Giorgio De Francesco, 54 anni, mentre attraversava sulle strisce pedonali insieme alla moglie. 

Il pullman procedeva in discesa verso i Fori Imperiali quando, al centro della carreggiata, avrebbe colpito la vittima, deceduta sul colpo, scaraventandola dalla parte opposta fra le auto in sosta. Il mezzo, che aveva appena lasciato alcune decine di turisti stranieri davanti a un hotel della capitale, si sarebbe fermato cinquanta metri dopo il punto d’impatto. 

La difesa, nel ricorso, ha contestato come nell’applicazione della sanzione accessoria della revoca della patente di guida non si sia tenuto adeguatamente conto dello scompenso ipoglicemico e ipertensivo di cui è risultato affetto il conducente al momento del ricovero.

La cassazione, rigettando il ricorso, sottolinea al riguardo: “Assolutamente infondata e palesemente in fatto risulta l’argomento concernente il riconosciuto rialzo glicemico del conducente in occasione del sinistro, evenienza, peraltro non collegata a particolari patologie, che risulta del tutto indifferente ai fini della esclusione o della attenuazione della colpa”.

E ancora: “Il tribunale di Roma non si è limitato a indicare gli elementi tipici della condotta ascritta, ma ha rimarcato che il conducente si trovava a guidare un veicolo turistico e pertanto era gravato da un particolare obbligo di attenzione sia a tutela della sicurezza delle persone trasportate che di quella degli altri utenti della strada, che il grado della colpa era particolarmente elevato in ragione della inosservanza dell’obbligo di precedenza in prossimità di attraversamento pedonale, ove la velocità deve essere adeguata sulla base di regole di prudenza, dell’ora mattutina e dell’assenza di tracce di frenata”.


Articoli: “Viceprefetto ucciso da bus, l’autista viterbese è stato imprudente” – “Viceprefetto ucciso da bus, l’autista viterbese ha fatto una manovra azzardata” – Autista viterbese travolge e uccide viceprefetto del ministero dell’Interno


Condividi la notizia:
6 settembre, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tag/renzo-trappolini/