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Montefiascone - Il cercatore di relitti di livello internazionale a 118 metri di profondità sul bimotore tedesco della seconda guerra mondiale per girare nuovi video e ricostruirne la storia - FOTO

Andrea Bada e il suo team in immersione sull’aereo Ju 88 nel lago di Bolsena

di Michele Mari
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Montefiascone - L'immersione di Andrea Bada e Ivano Predari sul relitto dello Ju 88

Montefiascone – L’immersione di Andrea Bada e Ivano Predari sul relitto dello Ju 88

Montefiascone - Il relitto dello Ju 88 sui fondali del lago di Bolsena ripreso da Andrea Bada

Montefiascone – Il relitto dello Ju 88 sui fondali del lago di Bolsena ripreso da Andrea Bada

Montefiascone - L'immersione sullo Ju 88 nel lago di Bolsena - Ivano Predari

Montefiascone – L’immersione sullo Ju 88 nel lago di Bolsena – Ivano Predari

Montefiascone - Il relitto dello Ju 88 sui fondali del lago di Bolsena ripreso da Ivano Predari

Montefiascone – Il relitto dello Ju 88 sui fondali del lago di Bolsena ripreso da Ivano Predari

Montefiascone - L'immersione sullo Ju 88 nel lago di Bolsena - Andrea Bada e Ivano Predari

Montefiascone – L’immersione sullo Ju 88 nel lago di Bolsena – Andrea Bada e Ivano Predari

Montefiascone - L'immersione sullo Ju 88 nel lago di Bolsena - Le attrezzature

Montefiascone – L’immersione sullo Ju 88 nel lago di Bolsena – Le attrezzature


Montefiascone – Andrea Bada e il suo team in immersione sullo Ju 88 nel lago di Bolsena. Il cercatore di relitti di livello internazionale insieme alla sua squadra a 118 metri di profondità sul bimotore tedesco della seconda guerra mondiale inabissatosi sui fondali del lago di Bolsena nel territorio del comune di Montefiascone.

L’immersione sul relitto è avvenuta sabato scorso ed è stata possibile grazie alla collaborazione del sommozzatore Paolo Monachello insieme ad Andrea Tedeschi.

Operazione che ha richiesto una particolare preparazione di mezzi ed attrezzature.

L’equipe di sub, partita con un’imbarcazione dal porto di Capodimonte, ha prima effettuato tutte le verifiche del caso e poi ha effettuato l’immersione sullo Junkers 88 a ben 118 metri di profondità.

A scendere sul fondo i profondisti Andrea Bada ed Ivano Predari.

L’obiettivo dell’equipe è stato quello di filmare il relitto e scattare nuove foto per poter aiutare ad identificare la squadriglia, risalire all’equipaggio e quindi ricostruire la storia dell’aereo.

La missione tuttavia è stata resa molto più difficile del previsto a causa dalla visibilità praticamente nulla nei pressi del relitto che ha costretto i due sub letteralmente a “brancolare nel buio” per un tempo superiore rispetto a quello pianificato, facendo affidamento esclusivamente alla cima guida stesa in profondità a partire dalla linea di discesa.

Questa mancanza di visibilità ha determinato ovviamente una qualità delle immagini inferiore rispetto alle aspettative, in alcuni momenti annebbiate e in altri completamente offuscate dal sedimento in sospensione nei pressi del relitto.

A complicare la situazione anche le condizioni quasi proibitive del lago in superficie al momento dell’immersione a causa di un violento temporale che hanno imposto l’impossibilità di risalire in libera per i due sub qualora si fosse perso il contatto con la linea di discesa.

Un’immersione complicata ma comunque riuscita.

Il relitto che si trova sul fondale del lago di Bolsena nel territorio del comune di Montefiascone è stato scoperto il 18 maggio 2007 dai nuclei sommozzatori dei vigili del fuoco di Roma, Milano e Viterbo tramite un side scan sonar durante le ricerche di un turista tedesco disperso.

Successivamente venne ripreso da un rov (remotely operated vehicle), un piccolo robot teleguidato, grazie al quale emersero dettagli che lo attribuirono alla Luftwaffe, l’arma aerea tedesca della seconda guerra mondiale.

Ulteriori particolari, dal profilo delle ali al carrello, hanno permesso di identificarlo, in maniera certa, come uno Junkers 88.

Successivamente ci fu un’altra immersione di sub sul relitto e poi nel giugno 2017 i nuclei subacquei dell’arma dei carabinieri di Genova e Roma, su incarico del comune di Montefiascone, effettuarono nuove riprese con il rov Pluto 95.

Video e immagini che però ad oggi non hanno permesso di identificare la squadriglia, l’equipaggio e la storia del velivolo.

Per questo pochi giorni fa il cercatore di relitti Andrea Bada, insieme ad Ivano Predari, è sceso a 118 metri di profondità sull’aereo per cercare di risolvere questo “mistero” e dare un’identificazione certa allo Ju 88.

Al momento un’ipotesi concreta d’identificazione è stata rinvenuta tramite documentazione al Wast di Berlino.

Nei documenti uno Junkers 88 modello T1, del reparto 1.(F)/123, con matricola 430912 e con “4U+DH” come codice identificativo, è precipitato nel lago di Bolsena il 14 aprile 1944.

Dopo il decollo dall’aeroporto di Perugia, in quel lontano 14 aprile di 76 anni fa, dopo una missione tra Capo Linaro ed Ischia, sarebbe stato colpito e precipitò nelle acque del lago di Bolsena.

L’equipaggio, considerato disperso in azione, era composto dal pilota Konrad Schneider, dal mitragliere Franz Thiel, dall’operatore radio Kurt Hartmann e dall’osservatore Daniel Eppler.

Al momento è solo un’ipotesi in attesa di conferme.

Il relitto dello Ju 88 nel lago di Bolsena è sicuramente una meta difficile da raggiungere per la notevole profondità, ma di indiscusso valore storico e militare.

Michele Mari


Articoli: “Nuova ipotesi d’identificazione dello Junkers 88” – Spunta una lettera ‘O’ nel relitto dello Ju-88 – Undici anni fa veniva scoperto lo Junkers 88 nel lago di Bolsena

Gallery: L’immersione di Andrea Bada e il suo team sul relitto dello Ju 88 nel lago di Bolsena


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28 ottobre, 2020

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