Viterbo – Un tempo il Drive-In era il posto dove si andava a vedere il cinema in macchina. Poi il primo programma televisivo a mostrare tette e culi in tv, negli anni ’80. Adesso è il luogo deputato a fare i tamponi per sapere dalla scienza, in via del tutto volontaria, se si è positivi o negativi. Ai tempi del Covid, la malattia che ha davvero globalizzato le cose. Le disgrazie innanzitutto.
Ieri, primo giorno del Drive-In al Riello, quartiere a nord di Viterbo, a ridosso dell’università degli studi della Tuscia.
Viterbo – Il Drive In Test Point al Riello
La sede, messa a disposizione dall’Ateneo, sostituisce il drive in operativo al Belcolle. Per smaltire le file che all’ospedale vicino San Martino, con tempi d’attesa infiniti. Quasi quattro ore. Il cambio è stato infatti messo in atto per consentire alle persone un accesso più agevole e non congestionare la viabilità.
Il Drive In al Riello ha invece funzionato meglio. Solo un’ora per l’esecuzione dei tamponi naso faringei. Con una squadra di una decina di persone tra operatori sanitari e vigilanza all’ingresso. Dalle 8 di mattina alle 7 di sera. Nella giornata di ieri le macchine entrate sono state oltre 150. Facendo un rapido calcolo e vedendo che in ogni macchina le persone che andavano al Drive erano in media tre, i tamponi effettuati dovrebbero essere stati più di 400.
Viterbo – Il Drive In Test Point al Riello
Le indicazioni sono chiare e iniziano già all’imbocco di via Falcone e Borsellino. Le procedure semplici. Si arriva al cancello, alle spalle ci sono gli impianti sportivi del Cus, si prende il numeretto, si compila il modulo e si aspetta il proprio turno. Poi si ritorna a casa, in attesa dell’esito.
Daniele Camilli
Multimedia: Fotogallery: Il Drive In al Riello – Video: Il lavoro degli operatori sanitari
– Coronavirus, operativo il drive-in al Riello
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