Roma – Contro la didattica a distanza e in cerca di una soluzione per ridurre l’affollamento di studenti sui mezzi pubblici, Stefano Bonaccini, il presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, propone “di dilatare gli orari scolastici su tutta la giornata, mattino e pomeriggio”.
Intervenuto a “L’aria che tira” su La7, ha osservato che negli orari di punta, “è inevitabile evitare affollamenti sui mezzi pubblici data la capienza ridotta dei trasporti, seguendo le normative vigenti anti-covid”. In più, c’è da tener in considerazione il fatto che molti studenti non hanno la possibilità di recarsi a scuola autonomamente o farsi portare dai propri genitori, per questo risulta più difficile gestire e controllare il tutto.
L’idea del governo, anche se la curva dei contagi dovesse aumentare ulteriormente e se ci fosse la necessità di prendere nuovi provvedimenti, sarebbe quella di continuare la scuola in presenza e non tornare alla didattica a distanza. Per questo, Bonaccini pensa che la soluzione migliore per evitare un nuovo “lockdown scolastico” sia quella di dilatare gli orari delle lezioni e di avere più autobus disponibili per le corse della città.
“Noi di autobus qui non ne abbiamo praticamente più – ha spiegato Bonaccini -. Noi abbiamo aggiunto centinaia di corse quotidiane, se qualcuno ci fa arrivare altri autobus…”.
A proposito del peggioramento causato dall’emergenza Covid-19, Bonaccini incita il governo a monitorare la situazione più scrupolosamente e tracciare il più possibile i cittadini.
“Abbiamo una quarantina di ricoverati in terapia intensiva, con un numero di contagiati simili nei mesi scorsi avevamo più di 500 ricoverati. L’intensità della gravità è ovviamente molto minore, però bisogna essere pronti a lockdown parziali, molto parziali – conclude -. Un lockdown esteso nuovamente in tutto il paese potrebbe condurre ad una pandemia economica e sociale”.
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