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Caltanissetta - Il capo della mafia trapanese è latitante dal 1993

Stragi di Capaci e via D’Amelio, condannato all’ergastolo il boss Matteo Messina Denaro

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Palermo - La strage di Capaci

Palermo – La strage di Capaci

Caltanissetta – Ergastolo per il boss latitante Matteo Messina Denaro. 

La condanna della corte d’Assise di Caltanissetta è arrivata dopo oltre 14 ore di camere di consiglio. Il boss Messina Denaro è stato condannato al carcere a vita per le stragi di Capaci e via D’Amelio in cui morirono i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e gli agenti delle oro scorte.

Capo della mafia trapanese, Messina Denaro, ricercato dal 1993, è stato tra i responsabili della linea stragista di Cosa nostra imposta dai cortonesi di Totò Riina. Secondo l’accusa, sostenuta in aula dal procuratore aggiunto Gabriele Paci, il boss Matteo Messina Denaro avrebbe determinato all’interno di Cosa nostra “un clima di unanimità senza il quale il capomafia corleonese Totò Riina non avrebbe potuto portare avanti i suoi piani stragisti, se non a rischio di una guerra di mafia”. 

“Non è sostenibile – ha spiegato il magistrato durante la requisitoria, conclusasi con una richiesta di condanna all’ergastolo per il padrino latitante, così come riferito dall’Ansa – che Totò Riina avrebbe comunque intrapreso quella strada senza avere il consenso di Cosa nostra, perché se ci fosse stato il dissenso dei vertici di una delle province ci sarebbe stata una guerra”.


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21 ottobre, 2020

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