Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

L'irriverente - Qualche riflessione sul caso raccontato da una lettrice la cui sorella sarebbe stata dimessa ancora positiva al Covid da Belcolle

Allucinante!

di Renzo Trappolini
Condividi la notizia:

Renzo Trappolini

Renzo Trappolini

Viterbo – Non si può rimanere senza reazione. Una lettrice ha scritto (Tusciaweb del 4 novembre: “Si può recapitare come un pacco postale una persona ancora positiva?”) che la settimana scorsa sua sorella sarebbe stata dimessa, anzi “cacciata in camicia da notte e pantofole” da Belcolle e le sarebbero “state nascoste le condizioni di salute” (positività al Covid), comunicate poi dagli operatori del 118 ma  all’arrivo a casa. La paziente di settantanni era ricoverata insieme alla madre alla quale invece sarebbe “stata negata la terapia intensiva, avendo 91 anni”.  

Sui giornali nazionali nei giorni scorsi abbiamo letto di uno studio dell’Accademia delle scienze mediche della Svizzera con l’ipotesi di pazienti da non ricoverare in terapia intensiva e La Stampa di Torino (24 ottobre) ha precisato che a pagina 5 del documento si farebbe riferimento alla età: 85 anni ma, in presenza di altre specifiche malattie, 75.

Si tratterebbe solo uno studio, però, stranamente, la questione delle precedenze sanitarie dipendenti dal maggior o minore numero di anni vissuti e da vivere ha formato e forma oggetto in queste ore di annunci, smentite e precisazioni, comunque se ne fa argomento di dibattito pubblico e senza veli, tranne talora quello della ipocrisia (che significa dire una cosa e pensarne un’altra).

Stante il regime giuridico di emergenza che ci è imposto, il quale come noto e come avviene supera la regolamentazione ordinaria e i problemi di insufficienza della rete ospedaliera, gli anziani possono avere prospettive tranquille come legge naturale vuole  e carta costituzionale sancisce?

Più esplicitamente, anziché il Padreterno, sarà un Dpcm a stabilirne il capolinea? Altro che eutanasia o fine vita volontario (su cui Svizzera insegna)!

Certo, chi vivrà vedrà, ma intanto, mentre un qualche chiarimento per quanto raccontato su Tusciaweb non potrà mancare, sul piano generale una parola in più per rispetto non solo degli interessati ma del giuramento sulla Costituzione che fece all’atto dell’inaspettato (anche da lui) insediamento, è troppo aspettarsela dal pur loquace Presidente del consiglio, quello che firma i Dpcm?   

Renzo Trappolini


Condividi la notizia:
5 novembre, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/congratulazioni-per-questo-meraviglioso-traguardo-raggiunto/