Vasanello – (sil.co.) – Sfregiò un ventenne con una bottigliata in faccia che per poco non gli cavò un occhio, condannato.
Assolto dall’accusa di avere continuato a perseguitare la vittima per fargli ritirare la denuncia, lunedì è stato condannato in primo grado a tre anni di reclusione per lesioni aggravate. E’ stato inoltre interdetto dai pubblici uffici nonché condannato al pagamento di una provvisionale di 10mila euro in vista del risarcimento dei danni da quantificare in sede civile.
Si è chiuso così, il 23 novembre davanti al giudice Elisabetta Massini, il processo al trentenne di Vasanello che nell’ottobre 2012 aggredì un compaesano allora ventenne, parte civile con l’avvocato Giuliano Migliorati. Il movente sarebbero stati 20 euro, prestati dalla vittima e mai restituiti dall’imputato.
La vittima, oggi 28enne, sarebbe stata aggredita dall’imputato mentre con molte altre persone si trovavano fuori del bar del campo sportivo del paese. A causa della musica alta, le varie comitive di ragazzi, per sentirsi mentre chiacchieravano, sarebbero state molto vicine.
A un certo punto sarebbe scattata la furia del trentenne, che secondo l’accusa avrebbe colpito al volto la vittima, proprio all’altezza degli occhi, con una bottigliata. Il ferito, che ha riportato cicatrici permanenti, a causa dello shock, da quel giorno non sarebbe uscito più di casa per un anno.
Per lui la vita non è più stata la stessa da quel 20 ottobre 2012, quando è dovuto correre in ospedale, aggredito dal coetaneo. Operazioni su operazioni, parte della retina asportata e problemi all’occhio, per un totale di oltre 50 giorni di prognosi.
Il presunto aggressore, nel frattempo, è stato assolto con formula piena dall’accusa di stalking, secondo cui avrebbe minacciato la vittima intercettandola durante la notte delle candele di Vallerano il 24 agosto 2013.
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