Brescia – La procura di Brescia ha disposto il sequestro preventivo dell’azienda Caffaro nell’ambito di un’inchiesta per disastro ambientale e ha anche vietato l’esercizio di uffici direttivi a tre manager della società .
Carabinieri forestali
Il provvedimento nei confronti della storica azienda, sito di interesse nazionale dal 2003, sarebbe stato preso per via del continuo inquinamento dell’impianto, con i valori di cromo e mercurio al di sopra dei parametri previsti dalla legge. A mettere i sigilli alla Caffaro sono stati i carabinieri della forestale.
La procura ha inoltre nominato un custode giudiziario che dovrà garantire il mantenimento attivo della barriera idraulica che impedisce ai veleni di raggiungere la falda cittadina.
Secondo quanto riporta La Stampa, l’indagine sarebbe partita in seguito a due segnalazioni dell’Arpa di Brescia del giugno e del settembre 2019, che avrebbero rilevato un innalzamento dei livelli di mercurio e di cromo-esavalente nella falda acquifera presente sotto lo stabilimento.
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