Viterbo – Ugo Gigli era un capitano coraggioso, un direttore e al tempo stesso un un amico, a cui davo del lei. L’ho conosciuto, e per tanti anni. Ho lavorato con lui. Ho imparato da lui. Gli devo molto. E mi piace ricordarlo così. Ugo Gigli è stato un capitano coraggioso che s’è mosso in mezzo a mille bufere e altrettanti snodi di questo territorio e della città di Viterbo. Intrecciandosi con quella del paese, quando lo scontro e il confronto politico muoveva anche, e soprattutto, da questioni di principio.
Con Ugo Gigli se ne va, veramente, una parte, importante, della storia politica della Tuscia di cui Gigli è stato uno dei principali e più autorevoli protagonisti.
Una persona autorevole con notevoli doti umane e capace di grande generosità nei confronti dei più deboli. Una personalità complessa, interprete intelligente di un territorio controverso e non incline a compromessi. Ugo Gigli era un politico e un uomo caparbio e determinato. Un personaggio pubblico di assoluto rilievo che, quando ha preso in mano l’istituto case popolari nel 1974, ha dato un impulso fondamentale all’edilizia residenziale pubblica. Sotto la sua gestione vennero realizzati interi quartieri. Il diritto alla casa. Carmine, Salamaro, Barco, La Pila. Tanti per citare i più importanti e oggi tra i più popolati.
Personalmente, poi, io, ad Ugo Gigli devo molto. Con lui ho lavorato tanti anni alle case popolari e lui ha inciso molto sulla mia formazione professionale, aspetto su cui investiva molto.
Con lui ho condiviso parte importante del mio percorso politico, con un’esperienza su tutte. La Lista per la Tuscia che si presentò alle elezioni provinciali del 2005 con Ugo Gigli candidato sindaco ed io al collegio uninominale Viterbo 3. Fu un grande successo, circa 6 mila voti. Determinante anche a far vincere Alessandro Mazzoli al ballottaggio su Francesco Battistoni. Seguì la nomina ad assessore al bilancio, che non durò molto. Dopo qualche anno Gigli lasciò infatti l’incarico.
Sono stato stretto collaboratore di Gigli per 25 anni e ho lavorato assieme a lui per 40. Ne vado fiero. E non sono state di certo tutte rose e fiori. Lo scontro non era mai semplice. Il confronto talvolta decisamente duro. Ma quando le cose si risolvevano, si risolvevano tutte con una stretta di mano. Ugo Gigli era un uomo diretto e schietto. Una persona franca che faceva del rispetto dell’altro un punto d’onore.
Poi, gli piaceva Califano, lo cantava e interpretava benissimo. Ugo Gigli era infatti anche un amico con cui, assieme alle famiglie, abbiamo passato bei momenti insieme. Perderlo è stato doloroso. Ricordarlo, vicina la mia famiglia alla sua, sarà sempre un piacere.
Alvaro Ricci
Consigliere comunale Viterbo
Multimedia: Fotocronaca: I funerali di Ugo Gigli – Video: Il saluto di don Massimiliano Balsi
– “Ugo Gigli ha segnato la storia del territorio e della vita politica della città” – E’ morto Ugo Gigli
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