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Viterbo - Comune - Seduta fiume per (bocciare) gli emendamenti - Nervi tesi in maggioranza - Opposizione sul piede di guerra

Bilancio, è resa dei conti in consiglio

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Viterbo - Consiglio comunale - Evangelista, Arena e De Carolis

Viterbo – Consiglio comunale – Evangelista, Arena e De Carolis

Viterbo – Si discute il bilancio e in consiglio comunale è resa dei conti. Una seduta fiume per discutere gli emendamenti, quella di ieri. Ne sono stati presentati appena una cinquantina, non migliaia come ai tempi d’oro. Eppure, dopo un giorno intero si è arrivati alla metà o poco più. Tanto da optare per lo stop a mezzanotte.

Un po’ come nella favola di Cenerentola, anche se qui la carrozza della coalizione che sostiene Arena sembra essersi trasformata in zucca ben prima dei dodici fatidici rintocchi.

Nervi a fior di pelle.Nel centrodestra si arriva a non avere il numero legale. Troppe le assenze, in particolare dentro Forza Italia.

L’incidente che pare subito superato, alla ripresa pomeridiana si ripropone. A votazione chiusa dell’ennesimo emendamento, il capogruppo Luigi Maria Buzzi (FdI), in aula per ampia parte del dibattito, prende la parola e chiede di conoscere chi fossero gli assenti.

“Casualmente” fra loro ci sono Giulio Marini e Paolo Muroni (FI). Buzzi non la prende bene. Il collega Antonio Scardozzi (FdI) chiede di sospendere i lavori.

A questo punto la diretta s’interrompe e parte la cronaca indiretta. Che parla di grida dalla vicina stanza, attigua a quella del consiglio. “Avete rotto…”, qualcuno sente distintamente urlare. Nervi tesi. Giacomo Barelli (Forza civica) è tutt’altro che felice: “Voglio stigmatizzare questa mezz’ora in cui siamo rimasti ad aspettare non si sa cosa – dice alla ripresa dei lavori –  le questioni fisiologiche della maggioranza”.

Non va ovviamente meglio tra maggioranza e opposizione. Scontro continuo. Ce n’è anche per la presidenza del consiglio. Alvaro Ricci (Pd) fa notare che durante un’assenza del presidente Stefano Evangelista, al suo posto siede Andrea Micci (Lega). “Non funziona così – spiega Ricci – spetta al vice o al consigliere anziano che è Fabrizio Purchiaroni”.

Per il resto, la seduta scorre seguendo un copione già noto. Emendamento illustrato, spiegato e bocciato. È così sostanzialmente per tutti quelli dell’opposizione e non fa eccezione nemmeno l’unico di Galati e Caporossi (Lega) sul parcheggio al cimitero di Bagnaia.

Sorte diversa per il primo della giornata, del centrodestra, che sposta poche migliaia di euro da una parte all’altra del bilancio. Approvato. Facendo infuriare l’opposizione. Perché ha tolto somme per provvedimenti contenuti nei lori di emendamenti.

“Una città ostaggio delle divisioni di una maggioranza senza idee – dice Chiara Frontini (Viterbo 2020) – che nell’unico emendamento che presenta toglie soldi alle scuole per i progetti educativi, agli anziani per le attività ricreative, alla protezione civile, per finanziare la manutenzione di automezzi e immobili, incarichi legali.

Di fronte a un’opposizione che ha deciso di non adottare un atteggiamento ostruzionistico, ma portare proposte concrete sul tavolo, la maggioranza targata Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Fondazione si fa ostruzione da sola. Peccato che a farne le spese sia solo la città. È tempo che inizino a pensare seriamente di staccare la spina perché questo accanimento va solo a danno dei viterbesi”.

Come se non bastassero le questioni di bilancio, in serata ha fatto irruzione in consiglio anche la vicenda Apea e la riunione convocata all’ultimo dall’amministrazione con gli imprenditori del Poggino, di cui il consiglio era all’oscuro.

Sono state quattordici lunghissime ore e non saranno nemmeno le ultime. Consiglio aggiuntivo martedì. Restano da discutere più di venti emendamenti.

Giuseppe Ferlicca


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7 maggio, 2021

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